26 Febbraio 2024

Venerdì 26 maggio esce il cd “Rageen vol.1” (etichetta Kappabit Music) del collettivo catanese OKIEES, album che sarà disponibile anche su tutte le piattaforme digitali in una nuova versione rispetto a quella uscita a dicembre 2021. Il disco, che si avvale della collaborazione straordinaria di Pippo Delbono, che ha partecipato cantando in sei diverse tracce, è tratto dal progetto transmediale che comprende il libro con QRCode che unisce album, film, illustrazioni, narrazione, performance. Gli Okiees presenteranno il disco live 25 maggio al Palazzo delle Esposizioni di Roma (ore 21.00) e il 26 maggio al Teatro Coppola di Catania.

Il collettivo attraverso il progetto realizzato dà vita ad un’inedita forma di concept album che sposa l’idea dellanarrazione transmediale di Henry Jenkins: infatti, per la prima volta, la realizzazione di un album musicale vede coinvolti anche un libro (LEGGI QUI) e a un film sperimentale (VEDI QUI), (distribuito da Distribuzione Indipendente), tutti realizzati dal collettivo, che interagiscono fra loro, attraverso l’uso dei QR Code, per creare un progetto unitario; e a questi linguaggi si aggiunge l’interazione anche con poesia, videoarte, narrativa, illustrazione, performance, reading. Il progetto è stato presentato ultimamente al Palazzo delle Esposizioni di Roma e al “Seeyousound” International Music Film Festival di Torino, da Zō – Centro Culture Contemporanee a Catania e “Fuorinorma” il festival di cinema indipendente di Adriano Aprà a Roma.

Gli Okiees, formati da Andrea Rabbito (voce, chitarra), Adriano Murania (violino), Gian Marco Castro  (tastiere, elettronica) Mauro Melis (grafica), con la partecipazione, in questo disco, della voce di Serena Anzaldi (tracce 5, 7, 9, 11) e della voce dell’artista Pippo Delbono, propongo una nuova idea di fare e offrire musica, avvertendo la necessità di legare questa espressione artistica ad altri linguaggi, in una dimensione unitaria e complessa, e che vede coinvolto attivamente l’ascoltatore/spettatore/lettore nella costruzione dei vari pezzi del mosaico offerti (per questo motivo viene citato ad apertura del libro e del film la frase di Paul Valery “le compositeur propose, l’auditeur dispose”).

Quest’espressione variegata, composta da vari tasselli integrati fra loro, compone la storia riguardante l’amicizia conflittuale tra i due protagonisti: Roger Benjamin e il suo compagno Benjamin Rye. Lo sviluppo della vicenda dei due protagonisti, che si articola nei tre volumi della trilogia Rageen, manifesta chiare le sue influenze e i suoi omaggi ai grandi romanzieri americani, Steinbeck e Faulkner tra i principali. Un aspetto che emerge chiaro sin dal nome del collettivo, Okiees, che si offre come l’alterazione del termine dispregiativo “okie” rivolto ai migranti provenienti dall’Oklahoma descritti da John Steinbeck in “The Grapes of Wrath”; ed emerge chiaro anche dal nome/cognome Benjamin dei due protagonisti che rimanda al Benjamin Compson di “Urla e furore”. Non a caso i testi delle canzoni e di una parte dei reading propongono il personale stream of consciousness di Roger che recupera e altera la lingua inglese (lo stesso “Rageen”, ad esempio, è la crasi tra “rage” e “spleen”), palesando i suoi problemi non tanto cognitivi, come quelli del Benjamin di Faulkner, ma psichici.

La vicenda di amore/odio tra i due protagonisti è così la storia dei perdenti, degli emarginati, dei reietti, ma, ancora di più, di coloro che vengono reputati “diversi”; così quella storia di stranieri in una nuova terra (nello specifico Catania, in questo primo volume) diviene un viaggio nei lati oscuri dell’uomo, proponendo un percorso introspettivo su una declinazione della figura dell’hostis, ovvero sull’Altro da Sé, su quello straniero che vive in noi.

In questo contesto Pippo Delbono e la sua poetica non può che offrirsi comepunto di riferimento del progetto per divenirne protagonista in veste sia di attore che di cantante. L’artista ligure si dimostra ispiratore del progetto non solo per la sua pratica artistica che tende a decostruire e dare nuova forma ai linguaggi artistici, ma anche per quella trattazione di contenuti che da sempre caratterizzano le opere di Delbono, attraverso cui si intende fare luce ai luoghi oscuri e ai margini della società e dell’essere.

Il canto di Pippo Delbono e i suoi reading in veste del ruolo del Narratore e di Roger Benjamin, accompagnano questo viaggio transmediale, dove l’immagine – ovviamente assieme alla musica e alla narrazione – ha un ruolo principale: sia nelle illustrazioni del libro, sia nella produzione audiovisiva che, fonde sperimentazione videoartistica con found footage – in cui la lezione di Delbono è viva assieme a quella di altri intrepreti fuori dalla norma convenzionale, a partire dalle opere di Godfrey Reggio – per dare espressione a quello che si offre come un canto del disagio, di un insieme di rabbia e malessere esistenziale che caratterizza questo momento storico così travagliato e incerto.

Il film “Rageen Vol.1” è stato proiettato in anteprima internazionale il 12 dicembre 2021 al Parma Film Festival e discusso in compagnia di Pippo Delbono, Pepe Robledo, Augusto Sainati, professore di cinema all’Università Suor Orsola Benincasa, Sara Martin, professoressa di cinema all’Università di Parma. Il lavoro valutato con particolare interesse della critica musicale, cinematografica e delle arti visive con recensioni su riviste e radio nazionali. Studiosi di fama internazionale come il musicista e musicologo Vincenzo Caporaletti (Università di Macerata), lo studioso di semiotica dei media, Ruggero Eugeni (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), il critico d’arte e curatore di mostre Valentino Catricalà (SODA di Manchester), mettono in luce le caratteristiche innovative del progetto e il suo alto valore artistico e di ricerca che rende “RAGEEN VOL. 1” un prodotto del tutto unico e apripista di una nuova concezione di arte, che recupera e sviluppa in chiave contemporanea e postmoderna la tradizione dell’alta cultura rock.

L’inedita soluzione adottata dal collettivo, che vede il dialogo di più linguaggi artistici, viene proposta anche nei loro spettacoli transmediali dal vivo (VEDI QUI) che si realizzano in sale cinematografiche e in teatri e in prestigiosi festival e spazi d’arte (es.: “Fuorinorma” – Roma; Teatro Coppola – Catania; Garage Art Platform – Enna; “Seeyousound” International Music Film Festival – Torino; Palazzo delle Esposizioni – Roma; Zō Centro Culture Contemporanee – Catania; Folderol Studio – Roma; Cinema “Grivi” – Enna; Cinema “King Mulltisala Cinestudio” – Catania; Arena “Argentina” – Catania; Teatro “La Condotta” – San Cataldo; Sala Falcone-Borsellino – Ragusa Ibla).

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