4 Marzo 2024

Meglio tardi che mai! E’ del 2020 questo album, ma probabilmente per tutti i problemi legati alla pandemia è rimasto un po’ nell’ombra, e adesso la band cerca di rimediare spingendolo un po’ tramite Wormholedeath Records. In effetti sarebbe stato un peccato lasciare marcire questo prodotto nell’anonimato, perchè è pieno di elementi di interesse. A partire da una copertina old school che rasenta le pacchianate dei Wolf (quelli svedesi, chi li conosce?), si arriva poi ad un album che di pacchiano ha ben poco, ma anzi, ha gli attributi fumanti che si esplicano in un melodic death metal che però di melodico non ha troppo, se non un certo richiamo a realtà di satanassi quali Dissection, Unanimated, Sacramentum e Necrophobic.

Di certo nel caso degli Scream 3 Days siamo più nei ranghi del death piuttosto che del black, e anche un certo retaggio thrash ci riporta agli anni Ottanta del genere. Sono tante le rasoiate presenti in questo album, che è anche baciato da una produzione notevole da parte del guru Simone Mularoni, pulita e pungente e molto abile nell’evidenziare il gran lavoro di chitarra presente nell’album, ma tirando fuori anche il meglio dal basso dello storico Andrea Signorelli e anche donando lustro alla batteria, che gode di suoni strepitosi.

Come dicevamo, di base è death metal (“Sun Serpent’s Light”, “Rhesus Negative”, “Somoda Impure Race”, “Megiddo”), e l’ottima prestazione vocale di J. Kross eleva il tutto ad uno status di brutalità grazie al suo growl impeccabile. Il thrash è presente in molti brani, su tutti “Divine Spark – DNA”, ed “Inanna”. In generale l’album si divide in pratica fra tre generi: melodic death metal, black metal, thrash e lo fa nel migliore dei modi e con testi incentrati su storie di alieni e altre strane teorie…
Un album da avere quindi, pieno di oscuro fascino ed ennesimo centro da parte dell’Italia estrema.

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