23 Giugno 2024

Alis colpisce duro ma al contempo riesce a mantenere i piedi ben saldi nella melodia in questo suo album di esordio. Sono sette i brani proposti, tutti davvero belli e carichi di emozioni vere e sanguigne, come anche il reparto delle liriche che risulta molto sentito e curato da questa artista. Il lato più melodico della musica di questa ragazza, e anche potremmo dire il lato più introspettivo, trova spazio in un pezzo struggente come “Fragile”, chiara testimonianza di una ragazza che ha voglia di confessarsi al pubblico senza troppi veli.

Ma è negli episodi più rock che Alis si trasforma, e questo è ben visibile anche dai suoi videoclip e dal suo look davvero aggressivi. “Lividi”, “Vai Al Diavolo”, Appartengo alla Luna”, “Ribelle” sono pezzi che non si sentivano da tempo nell’ambiente rock italiano. Non c’è paura di assecondare una potenza che è molto affine col punk e col metal melodico, e questa cantante mostra unghie e sguardo da tigre quando occorre, tutto al servizio di una musica irruenta e immediata. I colpi di batteria e le chitarre sgomitano a più non posso sotto le invettive di Alis, e il basso pulsa come il cuore di questa ragazza.

Discorso a parte va fatto per un brano come “Ossigeno”, che mostra piccoli esperimenti in sede di arrangiamento, con l’elettronica che timidamente prende i suoi spazi. Ora ci sarà da vedere se nel futuro di Alis ci sarà più spazio per un rock più moderato ed “elettronico” come quello espresso in questo pezzo, e quindi una tendenza a buttarsi su cose più fruibili dalla massa, oppure si continuerà maggiormente sui sentieri punk e rock, che per ora sono quelli più battuti.
In ogni caso, un grosso in bocca al lupo ad Alis, se lo merita proprio.

https://open.spotify.com/album/7JYjiPtnN1F2s5efCVppNZ?si=P8Pey5tpRNSK2eHS6nit7Q

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