24 Giugno 2024

Chi è portatore di un retroterra culturale che non risulti facilmente assimilabile alla silenziosa e ordinata maggioranza deve essere bandito, strappato alle radici che critica, anche se le sente proprie. Non c’è spazio per il dubbio, perché rende deboli nella cieca contrapposizione armata. Così, sul bando viene scritto il nome di chi si intende espellere. Un nome letto a voce alta, preceduto dal rullo del tamburo del banditore. Allontanare, cacciare via, rimuovere dallo sguardo tutti coloro che non sono funzionali al discorso del Potere, che poi è quello dello Spettacolo.
Bir Tawil è musica per banditi, per «partiti da una tavola di fame» o per sognatori incalliti, quando il sogno si radica nella testa e fa i calli sulle mani come il bastone della zappa.

SGW: Ciao, presentatevi ai nostri lettori !
Bir Tawil:
Ciao, siamo Bir Tawil, Carlo H. Natoli e Dario De Filippo, un duo di musicisti siciliani espatriati anni fa’ che vivono (e suonano) rispettivamente in Inghilterra e Francia. Siamo appassionati di musiche dal mondo, elettronica, improvvisazione, blues e rock di ricerca.

SGW: Qual’è stato il vostro percorso di crescita musicale fino ad oggi ?
Bir Tawil:
Ci conosciamo da più di 25 anni, e abbiamo suonato in vari progetti fra i più disparati, dalla musica d’autore, al jazz rock passando per l’impero radicale e il teatro. Prima della pandemia ci siamo incontrati in Bretagna per delle vacanze familiari insieme, decidendo di impiegare le giornate libere ad indagare una passione comune, la musica dell’Africa sub-sahariana e del maghreb. Ovviamente a modo nostro, il risultato dopo varie fasi di aggiustamento è “In between”

SGW: “In Between” è il vostro nuovo album , parlaci un pò di questo nuovo lavoro !
Bir Tawil:
È un disco a cura di due migranti economici che esplora le tematiche del viaggio, della traversata (in mare o della vita) e della condizione banditesca delle arti e del nomadismo in un momento storico in cui entrambe queste realtà sembrano essere sottovalutate o marginalizzate.

SGW: Quali sono le tematiche dei testi?
Bir Tawil:
La lontananza, l’appartenenza, la rabbia, lo sfruttamento, la rivalsa. Ognuna di quelle condizioni con cui in tanti nella vita dobbiamo fare i conti.

SGW: Siete soddisfatti? Oppure avreste voluto cambiare qualcosa ?
Bir Tawil:
Mai essere soddisfatti. Oggi “In between” sarebbe un altro disco dato il momento preciso che viviamo. Ma anche qui, mai guardare altrove se non avanti, precisamente a dove metti i piedi.

SGW: L’ultima parola a voi !
Bir Tawil:
Per parafrasare un pensatore che abbracciamo quotidianamente nella vita, guardate il pianeta seduti su una nuvola: è bellissimo da lassù, senza linee ne confini.

https://open.spotify.com/album/6acPOwmbeisnSjHv1pdsCc?si=2OOEfqv7QQuzjYUWw5NEUA

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