17 Aprile 2024

È una dichiarazione d’amore a Taranto e ai suoi abitanti. È la fine delle illusioni, il conflitto con una terra che tradisce i sogni. Si intitola IMMAGINARE UN AMORE ed è il nuovo brano di COANDA (Marcello Colaninno, chitarra e voce, Toni Dedda, arrangiamenti e tastiere, coi i testi di Cosimo Lamanna) formazione che ha scelto il suo nome rifacendosi ad un noto effetto della fisica, in base al quale i fluidi a contatto con una superficie curva tendono a seguirne il profilo; “così la musica aderisce alla superficie della parola scritta, dando vita a una sintesi originale e interessante”.

Il nuovo brano di COANDA prende vita da una poesia di Mara Venuto e annuncia l’uscita del primo album della formazione, LE VITE ALTROVE, che vedrà la luce a metà marzo.

IMMAGINARE UN AMORE più che un singolo è un vero e proprio manifesto di intenti del gruppo, che si avvale di numerose collaborazioni per definire, anche in altri ambiti artistici, il proprio universo poetico.

Il brano esce, infatti, accompagnato da una graphic novel realizzata dal fumettista Leocifero (che firma anche la copertina), membro del collettivo Tarazine, che negli anni ha utilizzando il medium dell’editoria indipendente per raccogliere il fermento del sottobosco artistico controculturale tarantino, su sceneggiatura del giornalista Stefano Maria Bianchi, due riconoscimenti nell’ambito del Premio Ilaria Alpi (Menzione Speciale nel 2002, Premio per servizi e inchieste no tg nel 2004) e autore, tra le altre cose, del documentario d’inchiesta “Ilva. A denti stretti”.

IL BRANO

Il destino appare ineluttabile, la città è metafora di un amore sofferto e del bisogno di trasformazione per non lasciarsi vincere dal disincanto e dalla rassegnazione.

L’arrangiamento essenziale, basato su un accompagnamento di pianoforte appena “sporcato” da suoni elettronici, sottolinea liricamente il testo, fino alla tensione della parte centrale movimentata dall’ingresso degli archi e all’attenuarsi della coda finale.

IL VIDEO

In un corto-animato, dall’iper realismo punk, si svela la storia di due giovani donne, due sorelle, che a Taranto lottano per la vita e l’amore. Due amazzoni moderne costrette a combattere la malattia che, nella loro famiglia e nella città intera, è oramai una triste profezia. In una terra di sepolcri impolverati, la paura e la ribellione spingeranno le due ragazze, a denti stretti, verso strade diverse. Ma entrambe con il desiderio di immaginare un amore.

Chi è COANDA

COANDA nasce dall’incontro tra i musicisti baresi Marcello Colaninno e Toni Dedda (già Funambolici Vargas) e il poeta napoletano, barese di adozione e oggi residente a Roma, Cosimo Lamanna.

L’amicizia e la collaborazione artistica tra Colaninno (chitarra e voce) e Dedda (arrangiamenti e tastiere) risale ai primi anni ’90, allorché insieme a Luca Basso danno vita ai Funambolici Vargas, storica formazione che nel 98 si aggiudica il Premio Club Tenco Siae/Imaie “Scrivendo Cantando – Autori emergenti” e realizza l’opera prima “Canzoniere copernicano” (DFV confini / distribuito da Emi). Il disco si avvale della produzione artistica di Italo “Lilli” Greco, padre della moderna canzone d’autore (De Gregori, Venditti, Paolo Conte, Avion Travel) e della partecipazione di Antonio Marangolo (arrangiatore e storico sax di Guccini, Conte, Capossela). Nei primi anni 2000 continuano le collaborazioni musicali e soprattutto teatrali con gli attori Totò Onnis, Giusy Frallonardo e Nicoletta Della Corte.

Dall’incontro con il poeta Cosimo Lamanna nasce il progetto Coanda (Colaninno – Lamanna – Dedda). Cosimo Lamanna, giunto alla sua sesta raccolta poetica, ha pubblicato per Edizioni Controluna e Tabula Fati.

L’acronimo Coanda richiama un noto effetto della fisica, in base al quale i fluidi, a contatto con una superficie curva, tendono a seguirne il profilo (fenomeno osservabile nel volo degli aerei e nel getto d’aria dell’asciugacapelli); così, nell’alchimia artistica di Coanda, la musica aderisce alla superficie della parola scritta, dando vita a una sintesi originale e interessante.

Il progetto Coanda non è semplicemente l’ennesimo tentativo di scrivere canzoni su testi poetici; Marcello e Toni non mettono in musica solo le poesie, ma anche il poeta, inducendo Cosimo a scrivere testi per canzoni e a partecipare in prima persona alla performance artistica. Il risultato che ne scaturisce è una inedita declinazione della tradizionale forma della “canzone d’autore”, in cui il verso ritrova la musica e la canzone riscopre il suo antico legame con la poesia.

Coanda è una band dalla formazione anomala, conta infatti tra i suoi componenti/fondatori ufficiali un non-musicista, Cosimo Lamanna appunto, poeta e autore dei testi.

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