21 Febbraio 2024

Ad ognuno di noi nella vita è capitato almeno una volta di porsi domande, di raccontare storie a noi stessi sulla natura, l’amicizia, la diversità, il viaggio, l’amore. A ognuno di noi è capitato di subire ingiustizie, di perdere qualcuno, di fare nuove conoscenze e chiederci se fidarci o no. “La chiave di Berenice” vuole trovare la “chiave” per esprimere queste sensazioni.

Con questa premessa vogliamo presentarvi “La chiave di Berenice” il quarto album de Il Silenzio Delle Vergini formazione di di Bergamo, un viaggio di dieci brani che raccontano piccole storie di vita quotidiana nelle quali si analizza lo squarcio interiore che c’è all’interno di ogni protagonista. Un album dove in generale si mette in risalto lo spessore tecnico e compositivo della band andando a proporre strutture interessanti che determinano dinamica e corpo.

Durante l’ascolto ci possiamo calare con facilità, in un viaggio fluido ed intenso fatto di chitarre aggressive che lasciano spazio ad un sound più melodici, tutto ben amalgamato e con una cura nei dettagli che fanno di questa proposta un progetto originale.

Dieci tracce create e messe insieme per non distogliere l’ascolto, ma rimanere incollati alla sedia e godersi ogni singola nota . Non c’è molto da dire , ma solamente elogiare anche il buon lavoro della voce che riesce a tenere alto il ritmo e renderlo ancora più intenso con quei timbri ridondanti che tengono l’ascolto vivo e pulsante.

“La chiave di Berenice”, è un prodotto a nostro avviso, di nicchia, interessante, per gli amanti del genere Alternative di quello suonato con cura e passione, tecnico e al cardiopalmo perchè alla fine dei conti anche le cose apparentemente più semplici sono sempre quelle più difficili a fare ed in questo caso le più riuscite.

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