24 Luglio 2024

Fuori venerdì 1 marzo su tutte le piattaforme digitali e distribuito da Artist First, “Sesto Senso” è il nuovo viaggio alla scoperta dei sensi dei FRENÈSYA. Per celebrare l’uscita del brano il duo si ritroverà la sera del primo marzo in Via Giulia 8, internamente all’Associazione Culturale KAYROS acs Contemporary Art a Roma per un release party d’eccezione, accompagnato da un’esposizione fotografica di Chiara Monzi, in arte DESPERADO.

“Sesto Senso” – già disponibile in presave al link https://FRENESYA.lnk.to/SestoSenso – è la canzone manifesto che segna l’inizio di un nuovo progetto e con questo titolo vuole anticiparne il concept alla base: un viaggio composto da sei canzoni, di cui cinque collaborazioni, in cui ogni brano rappresenterà e racconterà uno dei cinque sensi.

Per inaugurare il nuovo lavoro, i FRENÈSYA hanno deciso di partire dall’unica traccia senza feauturing, con un sound che viaggia tra influenze drum&bass, sinth-pop, UK garage, continuando, così, sulla via aperta con lo scorso EP, ma con una continua ricerca e sperimentazione. “Il brano racconta di un sesto senso, per noi inteso come quella sensazione che ti sfiora la pelle e la mente, che ti resta addosso come se ci fosse qualcuno con te, anche quando sei solo e tra le mani non ti resta che un ricordo. È qualcosa di invisibile, ma così reale – spiega il duo – come quando una storia finisce e ci si sente persi ma uniti, oppure al contrario quando qualcosa sta per nascere, e si continua a percepire una connessione così potente anche se quella persona non è lì con te.

È quel sesto senso che ti lega inspiegabilmente a qualcosa o qualcuno e non ti abbandona. Che tutti abbiamo sentito almeno una volta. Noi come Frenèsya percepiamo l’energia del sesto senso nella nostra fratellanza e nel nostro legame con la musica, come fosse un filo rosso che ci unisce e ci fa entrare in connessione con il mondo esterno.”

La musica dei FRENÈSYA mette ancora una volta in contatto emotivo tutti con delle sensazioni comuni, evocando scene e immagini vivide che, almeno una volta nella vita, chiunque ha provato. Un sali scendi di emozioni, tra rincorse e giri immensi che sembrano non avere mai una fine, come legati da un filo rosso, si avverte sempre la presenza dell’altro, senza sentirsi mai davvero soli, uniti da connessioni inspiegabili.

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