21 Febbraio 2024

“Mondo Perdona”, il primo album da professionista di Luca Amoroso, rappresenta “l’album dell’assenza”. Da una mancanza di punti di riferimento parte una ricerca che si conclude alla fine dell’album, dando speranza. Nella copertina c’è l’artista, nudo, senza maschere, che si ritira in una cornice rurale disabitata da esseri umani, ma solo da animali. Fuori da questa cornice c’è un mondo provato e malvagio, che ha causato quella ferita che si vede sulla fronte. Allora decide di ritirarsi in questo Locus Amoenus, nel quale è in armonia con sé stesso e conduce una vita serena all’insegna della pace e della tranquillità (simboleggiata dall’ Agnello), curando le sue ferite, fisiche e non. Il titolo dell’album è parte di una poesia che Luca ha scritto, di cui la prima frase è: “Luca, il Mondo, Perdona!”. Quindi “Mondo Perdona” in questa ottica è un’esortazione comune: “Tu, Il Mondo, Perdona”. Un mondo che si cerca di perdonare nonostante le sue angherie, la sua natura spietata, i suoi abitanti a sangue freddo, un mondo che alla fine, a pensarci bene, andrebbe solo compatito. Ma si fa difficoltà. L’album è su tutti i principali Stores digitali.

SGW: Ciao Luca, presentati ai nostri lettori!
Luca:
Sono un ragazzo che vuole rivoluzionare la musica, ho tanto da dire e da fare per la musica di questo paese è oltre.

SGW: Qual è stato il tuo percorso di crescita musicale fino ad oggi?
Luca:
Ho iniziato a suonare la chitarra ad 8 anni, poi sono iniziati i concerti a 9 anni, poi a 13 anni i concerti con le mie band, poi la scelta di diventare solista, mi sentivo troppo ingabbiato in una band con tanti ego e idee diverse.

SGW: “Mondo Perdona” è il tuo nuovo album, parlaci un po’ di questo nuovo lavoro!
Luca:
Mondo Perdona è un viaggio dentro l’assenza fino a trovare una strada per la salvezza personale e spirituale.

SGW: Quali sono le tematiche dei testi?
Luca:
Denuncia verso la società, denuncia verso le famiglie “spaccate “moderne e allargate, denuncia verso la scuola, riconciliazione con il proprio “io” bambino, malinconia, rabbie sfogate troppo tardi, e soprattutto quello che ci vedete voi.

SGW: Parlaci della copertina. 
Luca:
Sono io che scappo dalla società che mi ha ferito, anche in senso fisico sulla fronte, e mi ritiro nella natura, mio Locus Amoenus. Per depurarmi.

SGW: Sei soddisfatto? Oppure avresti voluto cambiare qualcosa?
Luca:
Non poteva andare meglio.

SGW: L’ultima parola a te!
Luca:
Un abbraccio a tutti i lettori, non smettete mai di credere nei vostri sogni e di farvi tarpare le ali.

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