26 Maggio 2024

Un approccio pop punk molto sfrontato per parlare di questioni particolarmente contemporanee: Silvia Marino, in arte Amarena, ha pubblicato “Gioco Facile”, prima come singolo e ora come video

Le abbiamo rivolto qualche domanda in merito.

SGW: Ciao, ci racconti qual è stata la tua fonte principale di ispirazione durante il processo di composizione di “Gioco Facile”?
Amarena:
Volevo raccontare un’esperienza emotivamente profonda, come può essere lo sfruttamento emotivo da parte di qualcuno a cui tieni, ma anche realizzare un brano dall’impianto pop punk con sonorità ispirate alla batteria di Travis Barker e le produzioni internazionali di Machine Gun Kelly.

SGW: Come hai affrontato la pressione di pubblicare un singolo che trattasse un argomento così delicato come la manipolazione affettiva?
Amarena:
Parlare di un tema profondo, ma farlo con una sonorità inconsueta per l’argomento, come può essere il punk, è stato uno stimolo e non qualcosa che mi ha fatto sentire sotto pressione. Adoro i contrasti in generale nella vita e cerco di inserirli anche nei miei lavori musicali.

SGW: Qual è stata la parte più gratificante di lavorare su “Gioco Facile”?
Amarena:
La realizzazione del videoclip. Il set è una scuola di circo ed alle classiche riprese di band e del cantato si alternano momenti di coreografia realizzati dai danzatori Francesco Ciani e Laura Marino. Laura è mia sorella e vederla interpretare il pezzo in maniera così espressiva e coinvolgente quando eravamo sul set mi ha realmente emozionata.

SGW: Chi sono i tuoi punti di riferimento musicali?
Amarena:
Nel brano ci sono chiari riferimenti alla scena pop punk, sia internazionale per le sonorità di alcune produzioni di Machine Gun Kelly, sia alla nuova scena pop punk emergente italiana di La Sad e Naska, che fra tutti sono solo gli esponenti più noti. In generale io ho sempre ascoltato una grande varietà di musica, pur mantenendo la mia predilezione per il rock. Nasco come chitarrista elettrica e per diversi anni ho studiato e suonato rock ed hard-rock in giro con varie band sia di cover che di inediti. Ho suonato Hendrix , amato i Doors e sono inoltre una grande appassionata di darkwave anni ‘80, difatti The Cure resta ancora il mio gruppo del cuore. Quando creo quindi mi lascio guidare dalle tracce che tutte queste esperienze musicali passate hanno lasciato in me, muovendomi però verso qualcosa di personale, che non aderisca forzatamente a modelli stilistici standard.

SGW: Quali sono i progetti che hai in piedi per i prossimi mesi del 2024?
Amarena:
Continuare con la produzione di singoli , lavorare sui live e fare il tutto divertendomi con entusiasmo. Non escludo la produzione di un album. Sto realizzando dei brani che ad esempio si prestano di più ad essere inseriti in una visione d’insieme, piuttosto che essere proposti come singole produzioni.

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