Luca Simmons, “Effetti Avversi” nel suo nuovo album

Luca Simmons è un cantante rock di La Spezia, attivo sulla scena musicale sin dagli anni ’90. Formatosi come tenore sotto la guida dell’insegnante di canto Annamaria Barini, ha vinto il suo primo concorso canoro nel 1996 interpretando “Il mare calmo della sera” di Bocelli, prima di dedicarsi completamente al rock, ispirandosi a Led Zeppelin, Deep Purple, The Who e icone del prog italiano come PFM e Banco del Mutuo Soccorso.

Ciao, presentati ai lettori di SOUNDSGOODWEBZINE!
Ciao a tutti i lettori di SOUNDSGOODWEBZINE, sono Luca Simmons, cantautore rock. Vengo da un percorso musicale che parte dalla musica lirica e arriva fino all’hard rock. La musica per me è sempre stata un modo diretto per esprimere ciò che vivo e ciò che mi circonda, senza compromessi.

Qual è stato il tuo percorso di crescita musicale fino ad oggi?
Il mio percorso è iniziato con lo studio del canto lirico, che mi ha dato basi tecniche importanti. A un certo punto però ho sentito il bisogno di qualcosa di più istintivo e diretto, e mi sono avvicinato al rock. Da lì è iniziato un viaggio fatto di esperienze, collaborazioni e crescita continua, che mi ha portato a trovare una mia identità artistica ben definita.

“Effetti Avversi” è il tuo album di debutto, parlaci un po’ di questo lavoro!
In realtà “Effetti Avversi” è il mio secondo disco. Il primo, “Noi Siamo Vivi”, aveva sonorità più orientate al pop rock, anche se già conteneva alcuni brani che anticipavano il sound più deciso che si trova in questo nuovo lavoro.

“Effetti Avversi” è un disco più diretto, più duro, con un’impronta decisamente hard rock. È come se rappresentasse un’evoluzione naturale del mio percorso: alcuni pezzi, col senno di poi, forse sarebbero stati perfetti proprio qui dentro.

È un album molto sincero, senza filtri, che racconta esperienze personali ma anche situazioni in cui chiunque può riconoscersi. Oggi mi rappresenta completamente, sia dal punto di vista musicale che umano.

Abbiamo letto che hai musicisti importanti che hanno collaborato alla realizzazione dell’album!
Sì, ho avuto il piacere di collaborare con musicisti e professionisti di grande livello. In particolare con Max Marcolini, noto per il suo lavoro con Zucchero Fornaciari, e con Giordano Forlai, autore e cantautore di grande sensibilità. Il loro contributo è stato fondamentale per dare all’album profondità, qualità e una visione ancora più completa del progetto.

Sei soddisfatto di “Effetti Avversi”? Oppure avresti voluto cambiare qualcosa?
Sono molto soddisfatto, perché questo disco rappresenta esattamente quello che volevo esprimere in questo momento del mio percorso. È una fotografia autentica. Poi è chiaro che un artista è sempre in evoluzione e col tempo riascoltando qualcosa cambierebbe, ma credo sia giusto così: ogni lavoro racconta una fase precisa della propria vita.

L’ultima parola a te!
Invito tutti ad ascoltare “Effetti Avversi” con la mente libera, lasciandosi trasportare dall’energia e dai messaggi che contiene. Ci tengo a ringraziare la Ghost Record per il lavoro di promozione e distribuzione dell’album e SOUNDSGOODWEBZINE per lo spazio e l’attenzione. E naturalmente grazie a chi continua a supportare la musica fatta con passione… ci vediamo sotto il palco!

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