26 Febbraio 2024

I Dysmorfic sono una band particolarissima sin dalla line-up, che è un duo votato al basso fretless (Thomas) e batteria (Buccia). Il loro ultimo ep, intitolato “Movements” è una sorta di esperimento sonoro nei meandri di un qualcosa di difficile catalogazione per diversi aspetti. Il primo è che in tutto questo ep dura circa sei minuti e ogni brano dura poco più di un minuto.

Il secondo aspetto è che appunto abbiamo soli due strumenti, e il terzo elemento è la proposta sonora estrema ma al tempo stesso fuori da ogni schema. Seppure la band ami definirsi grindcore (ed in effetti è il genere predominante), nel sound di questa band si possono notare varie influenze, tra cui anche jazz e prog. Un azzardo forse spingersi così al limite dell’ascoltabile e del comprensibile, ma alla fine crediamo che i Dysmorfic abbiano ragione nel proseguire questo cammino, perchè ogni musicista sceglie il proprio modus operandi, e si vede che loro si trovano bene così.

Sia ben chiaro comunque che questi due ragazzi sanno suonare davvero molto bene, e tecnicamente non possono essere messi in discussione. Le cose che spiazzano sono i suoni, molto asciutti e live e una totale assenza apparente di logica compositiva.

Questo almeno se si ascolta distrattamente questo lavoro, altrimenti potrete scoprire tra le righe di questi cinque “movimenti” tante belle cose. Una su tutte è la genialità, che molte volte è incompresa, purtroppo.

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