4 Marzo 2024

I Demagó sono un gruppo rock italiano composto da Carlo Dadi, Moreno Martinelli, Emanuele Bruschi e Marco Signorelli. Il nome del progetto fa riferimento ad un caffè parigino (Les Deux Magots) frequentato da molti celebri artisti del panorama contemporaneo. All’attivo un disco autoprodotto intitolato “Linea di confine” pubblicato nell’ottobre 2015 contenente nove brani interamente scritti ed arrangiati dalla band.

SGW: Ciao ragazzi, bentornati !! c’è stato un cambiamento sostanziale dal primo disco ?
Demagò:
Rispetto al primo album Linea di confine del 2015 e Ferite del 2021 possiamo dire che c’è stata una sorta di continua evoluzione sonora pur avendo dei punti fermi che continuano a caratterizzarci come lo stile cantautorale dei testi, anche se sovente affrontano tematiche diverse rispetto al passato. In questo disco abbiamo provato a portare il cantautorato in territori per noi inusuali come il noise e l’alternative facendo un uso abbastanza importante di distorsioni praticamente in tutti gli strumenti. C’è una sorta di “apertura” e di senso di epicità che nel disco precedente era meno evidente anche se poi spesso in alcuni brani è tutto molto “serrato”.

SGW: Quanto sono cresciuti musicalmente ad oggi i Demagó ?
Demagò:
Dopo quasi dieci anni di attività sentiamo di aver raggiunto una buona consapevolezza sia dal punto di vista delle tematiche che in quello musicale. Chiaramente è un lungo viaggio e speriamo nel tempo di raggiungere una dimensione sempre più profonda e definita, anche se la bellezza e la magia della musica è quella di offrirti continuamente nuovi suoni e colori da cui attingere e nuovi orizzonti da esplorare. Sicuramente abbiamo basi molto più solide a cui aggrapparsi.

SGW: “Anime nella pioggia” è il vostro secondo album , parlateci un pò di questo nuovo lavoro !
Demagò:
Il disco è stato registrato, mixato e masterizzato presso il Natural Headquarter di Ferrara, prodotto da Demago’ e Michele Guberti, con la collaborazione e mastering di Manuele Fusaroli, produttore di alcuni degli album indipendenti più importanti degli ultimi anni (The Zen Circus, Pierpaolo Capovilla etc). Musicalmente si muove tra sonorità che spaziano dall’ alternative rock al noise e confluendo sempre nel cantautorato di stile. Spazi aperti e dal contenuto epico fanno da contraltare a ritmi serrati e compressi, in una sorta di montagne russe sonore che ben si sposano con l’inquietudine e la dolcezza dei testi. Affiora un sostanziale rifiuto verso un’idea o percorso immutabile e l’equilibrio degli elementi e delle emozioni viaggia lungo un filo sottile e precario. Cerchiamo di muoverci tra queste dimensioni contrastanti.

SGW: Quali sono le tematiche dei testi?
Demagò:
Le tematiche affrontate sondano in profondità l’animo umano, e più spesso l’animo dell’universo femminile, cercando di tracciarne uno spaccato reale e profondo. Ogni fase della vita è segnata da orizzonti da scoprire e difficoltà da superare. Dalla speranza e la meraviglia di una nuova nascita, attraverso i tormenti e le gioie di un’età implacabile come l’adolescenza, fino ad arrivare a descrivere i rapporti di coppia e la drammaticità insita in alcune scelte che non dipendono più da se stessi, ma da gente di potere che ha la presunzione di decidere al posto tuo.
Alla fine di tutto, una parola echeggia continuamente tra vette di dolore e abissi di felicità: l’amore, nelle sue infinite declinazioni, sembra essere la risposta che può aprire ad uno scenario degno di essere vissuto. Forse l’unico possibile.

SGW: Siete soddisfatti? Oppure avreste voluto cambiare qualcosa ?
Demagò:
Non è facile rispondere pienamente a questa domanda. Quando vai a registrare un album parti con delle idee precise ma poi devi avere la flessibilità e l’acutezza di capire dove il disco sta realmente andando. Come specificato sopra ci siamo addentrati in territori per noi inusuali trasportati anche dal nostro produttore Michele Guberti e alla fine possiamo ritenerci molto soddisfatti. Detto questo, essendo molto critici prima di tutto verso noi stessi e sempre alla ricerca della scintilla definitiva, è quasi impossibile dire che non si dovrebbe cambiare nulla. Ognuno ha delle opinioni a riguardo e mutano continuamente quindi prendiamo per buona la realtà a livello più generale che ci fa guardare al disco con orgoglio e senso di appagamento e teniamo i dubbi e i vari gradi di incertezza come molla per il prossimo giro.

SGW: L’ultima parola a voi!
Demagò:
Grazie per averci concesso quest’intervista. Approfittiamo di quest’ultimo spazio per ricordare i nostri prossimi Live:

30/06 – Piroka pub- Toscolano Maderno (BS)
1/7 – Big bell sounds festival (PU) con Meganoidi
11/7 – Kilowatt Festival – Sansepolcro (AR)
12/7 – La centrale festival (IM) con Frankie hi-nrg mc
14/7 – Rock for Life (PG)
23/7 – Rockcantina festival (MI) con Matrioska
28/7 – Estate in città festival (PG)
29/7 – Non solo birra festival (MO) con Giorgio Canali
30/7 – Villachiara in fermento festival (BS)
12/8 – Festa rossa fest (PI)

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