herbie the rabbit è il progetto solista di Dan Marsh; si tratta della prima musica realizzata interamente in autonomia dopo anni trascorsi alla guida degli Ubiquity Machine (oltre 10.000 follower su Spotify).
Nati dall’esperienza diretta di ADHD, autismo e C-PTSD, i brani trasformano la dissociazione, l’ipervigilanza e un senso di colpa distorto in ritratti di personaggi dai toni cupi e sardonici.
Il nuovo disco — prodotto da Jordan Lawlor degli M83 — segna il momento in cui Dan trova finalmente il coraggio di mettersi in gioco da solo: niente band dietro cui nascondersi, ma solo la scrittura e il coraggio di metterci la faccia.