Triskelis – “Orior”

Triskelis – “Orior”

Sergio Vinci è un polistrumentista, ma in generale è un uomo che coltiva tantissimi interessi. Oltre occuparsi di musica, passione che è alla base di questa mia veloce recensione, è anche un grande appassionato di fumetti, in particolare di quelli horror.

Di tutto ciò ama raccontarne sui social, Youtube compreso, dove cura un proprio canale. Il progetto Triskelis, che è il suo solo project, ha in questo album “Orior” il suo primo lavoro. Orior è composto da 8 tracce molto organiche per sonorità. Sono tutte strumentali, con totale assenza di voce e chitarre. Al centro del sound troviamo il basso, che viene poi integrato da batteria, drum programming e synth. Il risultato è un darkwave decadente, cupo e malinconico, con riflessi industrial, doom e post metal.

Il disco è dal 30 aprile sulle principali piattaforme digitali, ma il prossimo passo sarà la pubblicazione del supporto fisico. Orior in latino vuol dire “io nasco”, un messaggio quindi di determinazione, inoltre il termine in latino si sposa bene con le atmosfere evocate dal sound.

ANTONIO MONTAGNANI

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