The Lansbury: un grido alla rabbia e allo scontento sociale

The Lansbury: un grido alla rabbia e allo scontento sociale

I The Lansbury sono un gruppo emergente di Torino.
Una congiunzione casuale di eventi li ha fatti incontrare ormai 2 anni fa, fra piogge invernali e cartelloni che invitavano alle vacanze in Mongolia. Il progetto musicale prende vita nel 2015 prima della formazione del trio, in quanto alcuni testi e alcune musiche della chitarra erano già stati composti. Il primo incontro è avvenuto tra Davide e Andrea, che legano insieme la linea della chitarra e del basso, dando una forma nuova e più potente ai brani già scritti. Durante questo periodo cercano il batterista, che arriva solo nel dicembre 2016. Luigi si inserisce subito al meglio, permettendo così al progetto di completarsi ulteriormente. Dopo qualche mese il trio si presenta nella loro prima esibizione alle Officine Corsare a Torino durante un palco aperto. Successivamente nel luglio 2017 registrano la prima demo, “Studio Session”, in presa diretta presso Garagestudio20, con Alessio Sogno. Se i brani all’interno ricordano molto l’alternative rock, col tempo si sono contaminati con delle derive noise e post rock, raggiungendo delle sonorità più oniriche.

SGW: Ciao ragazzi, come nasce il progetto “The Lansbury” ?
TL: Il progetto nasce dall’incontro fra Davide e Andrea nel 2016, che insieme hanno cominciato a dare una forma elettrica ai primi pezzi acustici di Davide. Dopo qualche tempo hanno sentito la necessità di aggiungere un batterista al gruppo, e grazie ad un annuncio hanno incontrato me, appena arrivato a Torino per studio. L’idea iniziale era quella di mettere su un progetto alternative rock, ma con il tempo il sound è stato modificato parecchio.

SGW: Da quali band prende spunto il vostro sound ?
TL: Sicuramente ha influito l’alternative rock italiano (Afterhours, Marlene Kuntz, FASK), ma anche sonorità più particolari come il noise rock o il post rock hanno contribuito a modificare il sound nel tempo (Sonic Youth, Mogwai, FBYC). Ognuno del gruppo poi viene da ascolti ed esperienze diverse, quindi ci siamo lasciati guidare anche da ciò che veniva fuori spontaneamente.

SGW: Quali sono le tematiche dei vostri testi ?
TL: In generale ci piace parlare di temi che sentiamo particolarmente vicini alla nostra generazione, come la rabbia e lo scontento sociale,l’assenza di riferimenti ideologici, la tendenza a rendere tutti omologati in un sistema che promuove ingiustizie, diseguaglianze creando scissione fra simili che finiscono in un isolamento celato. Celato perché rientra in una normalità, mentre se ci sforzassimo di analizzare questa normalità ci potremmo rendere conto di quanto stiamo abbandonando
pratiche come solidarietà, mutuo aiuto, promuovendo solo pratiche affini al profitto. Di conseguenza si perde quell’attitudine, presente forse più nel periodo infantile, nel conoscere ciò che spesso viene definito col termine “diversità”, che può essere una persona, un modo di vivere
e perdendo questa sorta di curiosità, i rapporti che ne scaturiscono diventano pericolosi, per noi stessi e per gli altri.
Da qui inevitabilmente sentiamo la necessità di parlare di politica, quindi della situazione attuale del nostro paese e del mondo in generale (migranti, violenza di genere, discriminazione, nazionalismo),e di come tutto questo ci stia annientando.

SGW: “Alba” è il vostro nuovo singolo dal testo forte così come la copertina !
TL: Sì è il nostro primo singolo. Abbiamo la fortuna di avere Oscar con noi, fumettista stilosissimo, che oltre ad averci trasformato in illustrazioni stupende crea anche bellissime copertine per i singoli e le nostre pagine. Il testo parla di violenza di genere e di rinascita e cerca di esaltare ed incitare una rivolta, una lotta contro chi esercita questo tipo di sopruso. Nella copertina quindi il tentativo è lo stesso: la protagonista è stata picchiata, ma guarda con tono di sfida sprigionando la propria dignità al suo carnefice.

SGW: I “The Lansbury” dal 2016 ad oggi hanno registrato un singolo, abbiamo capito bene?
TL: In realtà abbiamo registrato un demo con i nostri primi live nel 2017, poi dopo una serie di live, e dopo essere stati selezionati per InediTO, abbiamo registrato Alba. L’idea, COVID permettendo, è quella di fare uscire altri singoli nei prossimi mesi, prima dell’ep che dovrebbe uscire in autunno.

SGW: Come vedete la scena musicale futura dopo che l’uragano COVID-19 sarà passato ?
TL: Sicuramente sarà complicato riprendere con normalità e regolarità i concerti. Probabilmente ancora non sarà possibile organizzare festival o eventi con un grande afflusso di persone. La speranza però è quella di un recupero veloce, spinto anche dalla voglia di tornare a suonare dal
vivo, che a noi assolutamente non manca! Aumenteranno forse le dirette streaming e le altre modalità a distanza di ascolto/rapporto con gli spettatori, ma ovviamente non è la stessa cosa del palco.

SGW: Progetti futuri ?
TL: Ad ora stiamo lavorando, come anticipato, sul nostro primo EP. Ovviamente, dato il momento, ci è difficile ragionare su progetti a lungo termine, perché questa situazione ci ha già sconvolto tutto il nostro piano di lavoro attuale. L’idea è quella di lavorare all’album, ma ad ora non sappiamo ancora se possiamo rispettare gli obiettivi che ci eravamo posti, quindi tempistiche e il resto. Speriamo intanto di riuscire a trovare qualche produttore o un’etichetta che abbia voglia di credere nel progetto e in quello che ci auguriamo essere solo il primo passo di un lungo percorso.

SGW: Salutate con un consiglio a chi vuole iniziare un futuro come musicista !
TL: La musica richiede tanta pazienza e tanto tempo da dedicarle, come tutti gli ambienti “artistici” è un mondo difficile, ma soprattutto necessita di tanta passione: se sentite dentro la necessità di esprimere qualcosa suonando qualsiasi strumento, allora fa per voi!
E soprattutto fatela per ciò che sentite vostro e non per ciò che pensate la gente

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