20 Aprile 2024

Torna la band darkwave/post-punk toscana Tanks And Tears con il secondo album “Timewave”. Anticipato nelle scorse settimane dai singoli “Darkside” e “Timewave”, il full-length viene pubblicato in cd e digitale dalla label svizzera Swiss Dark Nights Records. A sette anni dal debutto, la band di Prato è di ritorno con un sound rinnovato, complici un nuovo recente innesto nella formazione – si tratta del tastierista Lorenzo Cantini – e le limitazioni imposte dall’ultima pandemia, che hanno costretto Matteo Cecchi (basso, synth e voce), Claudio Pinellini (chitarra e synth) e Francesco Ciulli (batteria) a lavorare a distanza.

Il risultato è un album intenso, introspettivo ed emozionante, dove si apprezzano i rimandi alle sonorità elettroniche degli anni ‘80 tanto care al genere, ma che, al tempo stesso, riesce a trasmettere una stentorea luce di modernità. Le sequenze di basso ritmate e potenti (Roland sh-101) degne dei primissimi Ministry o Nitzer Ebb e le batterie elettroniche suonate (samples di 707, Linn e Korg DDD-5) fanno da traino a tappeti di synth plumbei ed atmosferici su cui risuonano le armonie di una chitarra in pieno stile post-punk e le accattivanti melodie di tastiera e sintetizzatore.

Completano il quadro dei testi tormentati e malinconici, spesso in contrapposizione con le brillanti linee melodiche della parte musicale, che trattano i delicati temi dell’auto-isolamento, dell’atelofobia, della depressione e della ripetitività degli eventi nel tempo: una lucida disamina sull’odierno in chiave darkwave.

TRACK-BY-TRACK | LE PAROLE DEI TANKS AND TEARS

1. Intro | Strumentale composto in studio da Matteo, è l’accensione di una navicella spaziale pronta a farvi viaggiare;

2. Timewave | Veloce e diretta, in pieno stile Tanks And Tears, dove bassi anni ‘80 si intrecciano con le melodie catchy del synth, la canzone parla dell’importanza del tempo e la ciclicità degli eventi che caratterizzano la vita;

3. Nightmare | Già uscita come singolo nel 2022 (qui in versione remixata e rimasterizzata), ha annunciato l’evoluzione del suono della band. Alienazione, abbandono e difficoltà nel realizzare i propri sognine sono i temi trattati;

4. Darkside | Un pezzo oscuro e allo stesso tempo orecchiabile, che marca in modo netto il nuovo stile della band;

5. Crystal Ball | Fresca e originale, con basso minimale e ritmato, chitarre graffianti nei ritornelli e interessanti melodie nelle strofe. Parla del dolore che talvolta possono causare i rapporti umani nella propria vita;

6. Haze of Lies | Un basso distorto e gonfio come a spazzare via la nebbia, dei tappeti maestosi di synth e un giro di chitarra nineties sono protagonisti. Il ritornello finale non può non rimanere in testa nonostante l’ipocrisia dilagante;

7. Galaxies | Un’atmosfera spaziale sulla quale risalta una chitarra ipnotica e un’esplosione nella parte finale, dove la voce lancia una disperata richiesta d’aiuto: la solitudine è un rifugio per sfuggire ai dispiaceri delle relazioni interpersonali, ma anche una trappola che alla lunga finisce per nuocere;

8. Vampire Bite | Brano molto catchy con una combinazione di suoni originale che rafforza ancora di più il voler distinguersi dalla maggior parte dei gruppi della scena odierna;

9. S.O.F.T. | Un pezzo in pieno stile new-wave/darkwave: bassi e melodie anni ‘80 ripetitive e miscelate in modo fresco per il pezzo più lungo dell’album. Un inno alle seconde occasioni.

I Tanks And Tears si formano a Prato nel 2013 per volontà di Matteo Cecchi (basso, voce, synth) e Claudio Pinellini (chitarra, synth). Con l’arrivo di Francesco Ciulli alla batteria un anno più tardi, il loro suono si sviluppa nella direzione del post-punk britannico degli anni ‘80. Nel 2015, in concomitanza della pubblicazione dell’EP di debutto “Know Yourself”, prende il via il sodalizio con l’etichetta svizzera Swiss Dark Nights a cui sono legati ancora oggi, e nel 2017 danno alle stampe il loro primo album “Aware”.

Nel 2019, dopo un centinaio di concerti tra Italia ed Europa, e dopo l’ingresso in formazione di Lorenzo Cantini ai synth e tastiere, si fermano. Torneranno sulle scene solo nel dicembre del 2022 con la pubblicazione del maxi-singolo “Nightmare”, che marca un’evoluzione nel sound del quartetto, portando in primo piano l’elettronica dei sintetizzatori e delle drum machines.

Sullo stesso solco darkwave, nel marzo 2024 vede la luce il loro secondo full-length “Timewave”, anticipato dei singoli “Darkside” (gennaio) e “Timewave” (febbraio).

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