26 Febbraio 2024

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Cominciamo con qualche utile nota per svelare il concept lirico di questo album a dir poco maestoso! “La leggenda narra che fin dai tempi più antichi, nei boschi delle Dolomiti di tanto in tanto si possa udire il canto dell’Anguana: la mitologica strega lacustre che risiede nei nostri monti nutrendosi dei sogni di coloro che abitano i vicini villaggi. Questo è il mito sul quale si sviluppa il nuovo musical dei Sirgaus, un racconto musicale ambientato a Cibiana di Cadore nel 1661”. ‘L’Anguana E La Gemma Del Mare Ancestrale’ esce nei primi mesi del 2023 e seguiranno una serie di spettacoli teatrali realizzati nel corso dell’anno. Ospiti del progetto sono: Valeriano De Zordo (voce), Gianluca Nardei (Voce) e Michele Bressa (chitarra solista). L’album si dipana in ben sedici episodi, compresa la bonus track “Following the stone”, e si apre con la sognante e bellissima “Zoro”, dopo la intro data dalla title track “L’Anguana e la gemma del mare ancestrale”.

Il disco quindi inizia con un buon connubio tra power metal sinfonico e prog. Con “Indomita arte” la band appesantisce le atmosfere e le orchestrazioni prendono sempre più piede. L’atmosfera si fa più plumbea e veniamo catapultati in quella che a mio avviso è una delle canzoni di punta dell’album, ricca di partiture progressive e sinfoniche e con un cantato sopra le righe che abbellisce tutto. Durante il brano, poi, sono presenti elementi che rimandano anche a certo dark/gothic metal, che spianano un po’ la strada ad altri episodi dell’album dove ciò verrà maggiormente sviluppato, come ad esempio la lentissima e malinconica “La miniera oscura” o “L’Anguna”.

In quest’ultimo episodio è molto interessante la seconda parte della canzone, nuovamente “cinematografica” e allo stesso tempo carica di tensione e con un assolo molto bello di chitarra che riapre un po’ la coltre di oscurità. Ecco, a livello di qualità questo album è davvero meritevole, non ci sono episodi brutti ma solo grandi canzoni, epiche, sinfoniche e che mostrano una band sempre in progressione e che non si accontenta di timbrare il cartellino. Quindi chi ama il power sinfonico e il prog può dedicarsi a questo album, sempre più bello ad ogni ascolto.

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