Rumori Sospetti, suoni vibranti dalla Toscana

Rumori Sospetti, suoni vibranti dalla Toscana

I Rumori Sospetti sono una band toscana nata nel 2012. Nella loro musica Suoni vibranti e ritmati portano il pubblico a lasciarsi andare in danze sfrenate, cantando e ascoltando storie intersecate in un complesso mosaico socio culturale. Le atmosfere vivaci si alternano a momenti più intimi e ricercati dando vita a ritornelli orecchiabili, semplici, leggeri, da cantare il giorno dopo sotto la doccia. Esempio perfetto il nuovo singolo “Piero l’alcolista”. Ne abbiamo parlato con loro in questa intervista

SGW: Ciao Cristiano. Ci racconti del progetto Rumori Sospetti?
Rumori Sospetti:
I Rumori Sospetti iniziano la loro storia a Firenze durante una polverosa sera d’estate, ad una cena nata per caso davanti a pane, salame, buon vino rosso e una chitarra gipsy in sottofondo. Ognuno di noi aveva una storia musicale diversa così, dopo aver raggiunto una formazione stabile, abbiamo iniziato a comporre insieme. Io sono la voce e autore della maggior parte dei brani e, dopo un lungo viaggio a piedi, ho cominciato a scrivere di getto le storie raccontate nelle nostre canzoni, una sintesi dei miei gusti musicali, un crogiuolo di stili e atmosfere spesso diverse l’una dall’altra. Abbiamo cominciato ad avere un primo repertorio originale: suoni vibranti, ritmati, danze sfrenate, arie vivaci che si alternano a momenti più intimi e ricercati, dando vita a ritornelli orecchiabili, semplici, leggeri, da cantare il giorno dopo sotto la doccia. Da marzo 2013 abbiamo intrapreso un’intensa attività di spettacoli e performance live che ci hanno portato a suonare in molte manifestazioni musicali della Toscana e non solo. Nel corso degli anni abbiamo ricevuto diversi premi vincendo contest musicali come il Folkfest, Prosit Lab e Sarzana festival. Nel 2017 abbiamo raccolto le idee per dare vita al nostro primo lavoro in studio di registrazione. Prima dell’uscita del disco però abbiamo deciso di cambiare lo strumento solista, così le parti di clarinetto sono state sostituite da quelle della tromba. Finalmente è uscito il nostro primo singolo grazie alla collaborazione con l’Officina Sonora del Bigallo e Aurelio Colucci.

SGW: “Piero l’alcolista” è il vostro nuovo singolo. La storia del protagonista è un espediente narrativo per parlare dell’amore. Quando avete scritto la canzone?
Rumori Sospetti:
Alcuni anni fa. Ogni pezzo ha una sua genesi, sempre differente, mutevole in base al contesto e alle circostanze. Alcuni brani nascono in mezz’ora, prendono vita senza nessuna difficoltà. Piero l’alcolista non è tra questi. Ho dovuto scriverlo e riscriverlo per mesi finché non sono riuscito a trovare la quadra. E’ una sintesi dei vari personaggi che ho incontrato quando suonavo per strada. Questa storia nasce dall’esigenza di descrivere gli ultimi, dar loro la possibilità di redimersi, di elevarsi dalle loro disgrazie e vicissitudini. Piero nella vita ha avuto solo un amore, la bottiglia. È stato un amore intenso, morboso, maniacale, di quelli ti distruggono dentro e, nonostante le macerie lasciate alle spalle, ritornano costantemente ogni volta più forti di prima. Credeva che per quel che gli restava da vivere non sarebbe mai riuscito a farne a meno, si sentiva sconfitto, lurido, inerme. Poi un giorno è arrivata Maria. È successo qualcosa nella quotidianità di Piero, all’improvviso il suo unico pensiero non è stato più il vino ma il corpo di Maria, i suoi pensieri, quello che aveva da dirgli. Così ha deciso di smettere di bere, di essere un uomo migliore, per cinque minuti di passione, per l’amore che lo ha preso e trascinato verso motivazioni, ragioni per impiegare il suo tempo. Non sapremo come finirà con Maria ma Piero ormai è già un anno che è pulito.

SGW: Dalla vostra musica viene fuori prepotentemente la vostra anima, a metà strada tra il fare festa e l’impegno sociale. Quanto è importante essere se stessi quando si fa l’artista?
Rumori Sospetti:
Più che sé stesso penso che un artista debba essere sincero. In fin dei conti facciamo intrattenimento e gli spettacoli live, in quanto tali, sono costruiti in base alle esigenze della serata o del pubblico che abbiamo davanti. La musica però è sempre la stessa e se non è sincera, in linea con ciò che si è nella vita quotidiana, le persone se ne accorgono. Penso che l’arte in generale sia sempre un prolungamento della propria persona, un cedere agli altri un pezzo di sé stesso con il rischio di non essere capiti.

SGW: Dal 2013 avete intrapreso un’intensa attività live. Vi ricordate la prima volta che avete suonato sul palco?
Rumori Sospetti:
Sì, era per la festa d’inaugurazione di un’associazione fondata da alcuni nostri amici. Ricordo un grande imbarazzo e la totale mancanza di vocalità e capacità di prendersi i propri spazi sul palco. Abbiamo dovuto lavorare molto per avere uno spettacolo che ci soddisfasse. Il tempo è il miglior alleato del musicista che vuole fare live. Negli ultimi concerti ormai ci capiamo solo con uno sguardo.

SGW: Dal palco reale a quello virtuale. Che rapporto avete con i social e il web in generale?
Rumori Sospetti:
Direi abbastanza buono. Abbiamo fatto un intenso lavoro di promozione attraverso la nostra pagina Facebook e il nostro profilo Instagram, che teniamo sempre aggiornati con tutte le novità che riguardano la nostra musica. Da un mese abbiamo rinnovato anche il sito internet, rumorisospetti.it, con la nostra storia e rimandi a Spotify e Apple Music. Ormai il web è fondamentale per l’esistenza di qualsiasi progetto. Grazie per lo spazio che ci avete concesso e a presto.

REDAZIONE

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