24 Giugno 2024
Il singolo title-track dell’EP d’esordio della cantautrice polistrumentista Roxenne è un vero condensato di talento, fascino e psichedelia catartica
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Venerdì 29 settembre esce sulle principali piattaforme dsp e store digitali il singolo “Pyroxene”, primo biglietto da visita della cantante, compositrice e polistrumentista parmense Roxenne. Il brano anticipa l’omonimo EP in uscita il prossimo 24 novembre, un’autoproduzione supportata dall’etichetta XO La Factory.
Il singolo “Pyroxene” è un’esperienza intima, raccontata attraverso la lente allucinatoria della psichedelia per esorcizzare i propri demoni, ed è volta al raggiungimento di una più profonda conoscenza di sé. Elementi psych rock, dream pop e shoegaze si mescolano con personalità e senza soluzione di continuità nelle armonie ipnotiche del brano. Roxenne, traendo ispirazione dalle delicate voci di Lana Del Rey e Beth Gibbons, unite all’acid rock di band come Black Rebel Motorcycle Club, Black Angels e Tame Impala, riesce ad esprimere abilmente le proprie istanze in paesaggi sonori atmosferici contrappuntati da chitarre pungenti e sintetizzatori concitati. La sua voce, dolce e armoniosa, scivola sopra questi tappeti onirici conducendo l’ascoltatore nei più reconditi meandri della sua mente.
Dichiara Roxenne“Pyroxene” racconta un momento di rottura nella mia vita ed è rappresentato, nella metafora sci-fi del videoclip, da un’astronave che entra in collisione con una tempesta di meteoriti rovinando al suolo. L’astronauta, dopo l’ammaraggio, è da sola in un territorio ostile e sarà costretta a compiere una scelta.»
Il videoclip è stato realizzato da Andrea Alberici e Thea Ambrosini, capaci di rendere il vissuto di Roxenne, per immagini trasfigurate, ancor più intenso, emotivamente caotico, quasi ansiogeno.
Roxenne è Rebecca Magri, cantante, polistrumentista e compositrice parmense. Esposta ad una vasta gamma di generi musicali fin dall’infanzia, dal rock alternativo italiano degli anni ’90 al pop psichedelico di matrice americana, ha iniziato a scrivere musica da adolescente. Dopo collaborazioni con artisti come Boris Williams (The Cure), Jem Tayle (Shelleyan Orphan), Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Roberto Dellera (Afterhours, The Winstons), Tin Woodman ed esperienze in band come AyahuascA, Kaptain Preemo, Hapnea e Upupayāma, avvia il suo progetto solista nel 2021, fortemente caratterizato nel sound da sintetizzatori analogici, chitarre vorticose e voci melodiche. La sua musica è un costante viaggio introspettivo, fatto di furore e lussuria, volto a fortificare una personalità sensibile e vulnerabile.

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