24 Luglio 2024

Some Tracks è il nuovo ep degli Psychopathic Romantics, band campana dal sound internazionale, in uscita venerdì 16 giugno per l’etichetta Octopus Records.

Isolation, Suzanne, Slow e Words, pubblicati sui digital store in questi primi mesi del 2023, confluiscono così in un unico progetto. 

4 brani in inglese, prodotti da Giuseppe Fontanella (24 Grana, direttore artistico dello ‘Scampia Music Fest’ e di ‘Sofar Sounds’ Napoli), che riescono a farci viaggiare grazie a sonorità folk e blues in cui la tradizione si mescola a suoni contemporanei. 

«Eravamo fermi da un po’ di tempo con le uscite ma avevamo raccolto e messo da parte una discreta quantità di nuovo materiale che non vedevamo l’ora di mettere in ordine, registrare e pubblicare – raccontano gli Psychopathic Romantics. L’incontro con Giuseppe Fontanella ha dato uno slancio definitivo alla produzione dei brani e la collaborazione ci ha consentito di mettere in pratica questo desiderio. Abbiamo scelto di pubblicare un singolo alla volta per l’attenzione che ogni brano richiedeva, per la specificità e la personalità di ciascuno di essi, dal momento che sono nati tutti in momenti e contesti differenti, non concepiti in vista di un album, tutte storie e temi a cui abbiamo voluto dare opportuna rilevanza. Tuttavia, lavorare e registrare tutti i brani nello stesso periodo lo ha di fatto reso un lavoro omogeneo dal punto di vista dell’approccio e della visione. Per questo motivo, a fine anno prevediamo di raccogliere tutti i brani in un vinile, ma nel frattempo ci sentiamo vicini ad una sorta di giro di boa, che ci spinge, con l’uscita di ‘Words’, a chiudere un primo cerchio, pubblicando un ep che includa i primi 4 brani che rappresentano il nuovo corso. Anche l’artwork rispecchia questa idea, e si presenta come una summa delle 4 copertine».

TRACKLIST

Some Tracks | Psychopathic Romantics

1.     Isolation

2.     Suzanne

3.     Slow

4.     Words

Gli Psychopathic Romantics raccontano Some Tracks brano per brano:

Isolation

Il brano nasce sull’onda del lockdown del 2020. L’autore si è soffermato su quella libertà e su quel tempo da dedicare a sé stessi messo a disposizione – paradossalmente – da una condizione di costrizione, in pieno isolamento dal mondo. È il risvolto positivo, l’idea di un nuovo inizio oltre, perché no, allo spunto per provare un approccio alle cose più mirato all’autosufficienza.

Suzanne

Il brano è stato scritto dal frontman della band Mario ‘Dust’ La Porta, partendo da una melodia che gli si era insinuata nella testa in maniera ossessiva e improvvisa durante un volo tra Italia e Stati Uniti. Arrivato a destinazione, ne ha registrato un appunto sul telefono chitarra e voce, ancora senza testo. Solo dopo settimane scriverà la storia di Suzanne: una ragazza attraente ed ammaliante, apparentemente con la testa tra le nuvole, in realtà molto sicura di sé e disposta anche ad ammazzare pur di ottenere ciò che vuole, per poi buttarlo via anche subito senza tanti scrupoli.

Slow

Il brano prende spunto dall’accattivante tema di un amore che finisce male. 

La stessa bocca che prima baciava e pronunciava parole d’amore è la stessa che poi è capace di ferire sputando odio. Sarebbe molto meglio eludere la sofferenza accompagnando una fine piano e dolcemente, ma sono proprio lepersone che ti sono più vicine quelle in grado di farti più male di tutte. 

Il ritmo lento e cadenzato del brano, così come la sua atmosfera, assecondano un auspicio troppo spesso disatteso.

Words

Il brano mira a stimolare il pensiero critico, è un invito a non prendere alla lettera tutte le ‘parole’ dette, specie se declamate dai media, dal governo o dalla religione. È un invito a non accettare a prescindere e a non lasciare andare. È importante che l’ascoltatore si informi e provi a conoscere al meglio chi è che parla per capire quale peso dare a quelle parole, e che conosca i propri diritti in modo da assicurarsi che quanto detto non provi a limitarli.

BIO PSYCHOPATHIC ROMANTICS 

Formata nel 2005, di base in Campania, la band Psychopathic Romantics ha pubblicato fino ad oggi tre album e si è esibita intensamente nel corso degli anni dal vivo sia in Italia che all’estero.

Il sound è in continua evoluzione, grazie al mix tra lo stile cantautorale di ispirazione internazionale dell’italo-americano Mario “Dust” La Porta, cantante e autore della band, e la ricerca musicale e l’approccio eclettico degli altri membri della band (Vincenzo Tancredi, Augusto De Cesare e Filippo Jr. Santoiemma) che spazia dal rock al noise, dallo schizofrenico al lento e ridondante, dalla psichedelia e al post-rock, dal punk alla tammorra.

Ben presto hanno iniziato a produrre e registrare materiale inedito. Nel 2007 hanno pubblicato il loro primo album, “Altered Education”, seguito nel 2010 da “Pretty Prizes”, entrambi autoprodotti.

Nel 2014 c’è stato un cambio di rotta. Dust ha lasciato la batteria diventando chitarrista acustico e cantante a tempo pieno. Da quel momento non c’è stato più un batterista di ruolo. Cercare nuovi modi per creare e riprodurre dal vivo arrangiamenti ritmici è stato molto stimolante per la band: da quel momento ogni componente contribuisce alla costruzione ed esecuzione del ritmo, suonando di volta in volta una percussione o un’altra, ma anche sperimentando ritmi elettronici come nella canzone “Bread and Circuses”, title track dell’ultimo album in studio della band (2015, Freakhouse Records). Pubblicato inizialmente solo su piattaforme digitali, dal 2020 l’album “Bread and Circuses” è disponibile anche su supporto fisico, un vinile in edizione limitata.

“Bread and Circuses” ha ripreso il contenuto di un precedente EP senza titolo e lo ha ampliato con alcune nuove tracce. Tra i brani aggiunti spiccano due interessanti collaborazioni, a dimostrazione del fascino della band per altre realtà musicali, che li porta a contaminare le loro canzoni con linguaggi molto diversi. Nello specifico, in “H.ash” c’è un cameo parlato di Amaury Cambuzat (Ulan Bator, Faust, Chaos Physique, Acid Cobra, I feel like a bombed cathedral), mentre in “Up and Down” appare il rapper napoletano Rob.Shamantide (Ganjafarm Cru).

Durante il lockdown del 2020 hanno registrato e pubblicato alcuni video di brani tratti da “Bread and Circuses”, rivisitati in chiave acustica e ‘domestica’ e girati con gli smartphone, in cui ogni membro della band ha fatto la sua parte da casa propria, ricorrendo spesso a strumenti non convenzionali.

Due nuovi brani sono stati pubblicati tra novembre 2020 e aprile 2021 solo sul canale YouTube della band, entrambi registrati dal vivo durante una ‘acoustic garden session’: “Suzanne” e “Slow”.

Nel 2022 la band ha firmato con l’etichetta Octopus Records e si è messa al lavoro sul nuovo materiale in studio sotto la supervisione artistica di Giuseppe Fontanella (24 Grana, direttore artistico dello ‘Scampia Music Fest’ e del format internazionale ‘Sofar Sounds’ per la città di Napoli). 

Il 16 giugno esce il nuovo ep della band, Some tracks.

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