24 Giugno 2024

Bau Bau” è il titolo della nuova instant song di Piotta, disponibile in tutte le piattaforme digitali da venerdì 3 novembre pubblicata da La Grande Onda/Altafonte.
I featuring e le collaborazioni tra musicisti sono sempre più diffusi. Un confronto artistico tra colleghi oppure un modo per fare breccia nelle rispettive fanbase. Ma che succede quando si decide di fare un featuring con sé stessi? Piotta si è posto proprio questa domanda, e ha deciso di sperimentarlo realizzando un duetto con il suo corrispettivo virtuale grazie all’Intelligenza Artificiale. Così nasce “Bau Bau”, brano dal marcato beat electro, dove la linea vocale è stata sviluppata da un mix di voce reale e voci sintetiche rielaborate dai software di AI. Dalla registrazione al mix, fino al master, Piotta ha voluto sperimentare anche in questi passaggi gli algoritmi dell’AI applicati a tutto il percorso produttivo del brano, fino ad arrivare alla copertina e al videoclip.

Nel tipico stile dell’artista il testo cita in modo sarcastico temi d’attualità come la farina di grilli o i microchip sottopelle, ma al contempo si interroga sull’affermarsi di queste nuove tecnologie. Quali potrebbero essere le implicazioni artistiche, lavorative, morali e i pericoli nell’utilizzo sregolato dell’AI? Un sottile confine tra realtà e virtuale, che è inevitabilmente destinato a cambiare radicalmente molti le nostre vite. Per completare il suo esperimento, l’artista ha deciso poi di sfruttare pienamente questa tecnica, appunto dalla grafica, alle foto, ai contenuti social che accompagnano il singolo, sono stati tutti concepiti grazie all’utilizzo dell’AI. Non solo.


Per il video, realizzato dal VFX artist e prompt designer Angelo Di Nicola, sono stati rimontati, sempre grazie a un programma di ultima generazione, una serie di momenti iconici dell’artista. Da “7 Vizi Capitale” a “Il mambo del Giubileo”, passando per “Supercafone” e “Troppo Avanti”. Il risultato è un inedito playback, dove il labiale delle scene cult di Piotta è in synch con il nuovo brano e in una continua trasformazione della sua immagine, da reale ad artificiale.

About Author