19 Luglio 2024

Paper Citizen è guidata dalla cantautrice, violinista, chitarrista e produttrice musicale nata a Singapore e residente a Los Angeles, Claire Gohst. Autoproclamata “Indie-rock per un’anima persa in un nuovo mondo”, Paper Citizen fonde voci nitide con intimità lirica, chitarre spaziose e ritmi organici per un suono che sfida le convenzioni.

A 17 anni, Gohst è stata cacciata di casa quando la sua famiglia severa e religiosa ha scoperto che era queer. Nel tentativo di trovare la sua strada, si è tuffata nella scena musicale dal vivo di Singapore. Dopo aver affinato le sue abilità suonando il violino e cantando in bar, club e ristoranti per mezzo decennio, ha capito che aveva bisogno di crescere per sviluppare la sua musicalità. Con l’opportunità di una borsa di studio e la promessa di un nuovo inizio, si è trasferita a Boston per studiare violino jazz e arti della registrazione al Berklee College of Music, un’impresa che ha acceso in lei l’amore per la scrittura di canzoni, la produzione musicale e la tavolozza della chitarra elettrica. Alla ricerca della guarigione, con influenze di musica spirituale, rock, alternativa ed elettronica, sono nati i Paper Citizen.

Dopo essersi trasferiti a Los Angeles nel 2019, i Paper Citizen hanno messo radici nella scena musicale e queer locale, suonando decine di spettacoli in tutta la California meridionale. All’orizzonte c’è il loro album di debutto di rock alternativo, che combina sia la tecnologia di registrazione analogica che quella digitale e si ispira ai loro artisti preferiti, come Grimes, The Beatles, Metric e Queens of The Stone Age.

“American Song”, offre un sound Alternative Rock intenso e coinvolgente , ben esaltato da innesti più marcati, che danno dinamica a tutto il percorso. Il sound generale, risulta energico , avvincente, con un amalgama ridondante e corposa per mezzo di suoni che ne esaltano ed impreziosiscono la struttura. Un lavoro ben fatto per lasciare un buon segno con l’intento a nostro avviso riuscito di rendere il brano nell’insieme dinamico e squillante.

Paper Citizen, con questa proposta, si dimostra preparata a creare strutture dinamiche lasciando senza dubbio un’ottima impronta. Una voce decisa dona ulteriore volume e profondità all’ascolto, generando infatti una buona fluidità che risulta essere così coinvolgente e per nulla stancante. Un brano che trascina l’ascoltatore in una dimensione dal notevole impatto sonoro e che sprigiona ottime vibrazioni.

7.0/10

Tracklist:

  1. “American Song”

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