24 Luglio 2024

Gli Oil On Canvas nascono nel 2006 a Trento, sono un gruppo composto da Marco Carner e Valerio Bazzanella, due amici musicisti con la passione di scrivere canzoni d’autore, con musiche raffinate e ricercate. Il nome della band è un omaggio ai Japan, band di David Sylvian, da sempre negli ascolti del duo, ma anche il pensiero che le canzoni siano come quadri in una galleria, con le emozioni che sanno dare.

SGW: Ciao ragazzi, presentatevi ai nostri lettori!
Oil On Canvas:
Il nostro nome è “Oil On Canvas”. Siamo un duo musicale nato nel 2006 con il lavoro “Dinamica stasi”.
Ci piace pensare alle canzoni come a dei quadri e al disco come ad una piccola galleria. Da qui il nostro nome “Oil On Canvas”, che rappresenta anche un chiaro omaggio ai “Japan” di David Sylvian.

SGW: Qual è stato il vostro percorso di crescita musicale fino ad oggi?
Oil On Canvas:
Crediamo di essere cresciuti musicalmente in questi anni e di aver affinato le nostre capacità compositive rimanendo coerenti con l’idea e gli obiettivi del progetto: scrivere canzoni in italiano per emozionarci ed emozionare.
Dopo “Dinamica stasi”, nel 2014 abbiamo prodotto “Due” e adesso “Red” e questo ultimo lavoro ci da come un senso di sviluppo positivo del percorso intrapreso diversi anni fa.
Il nostro tempo di creazione è dilatato e rispecchia ciò che produciamo. Ci vuole tempo per creare e ci piacerebbe che gli ascoltatori riuscissero a prendersi il tempo necessario per ascoltare.
Viviamo in un mondo iperveloce che riduce i tempi di ascolto e conseguentemente gran parte della musica prodotta oggi asseconda questo flusso. Ecco, non è il nostro caso. Crediamo che sia il tempo a doversi adeguare alla musica e non viceversa.

SGW: “Red” è il vostro terzo lavoro, parlateci un pò di questo nuovo album!
Oil On Canvas:
Red è per noi l’ultimo di una trilogia che chiamiamo “La trilogia dei colori”.
Ogni disco è distinto da un colore: bianco, nero e rosso.
L’idea della composizione di “Red” inizia a prendere forma all’incirca nel 2016, due anni dopo la pubblicazione di “Due”.
La musica, principalmente curata e arrangiata da Marco, avvolge i testi creando l’atmosfera che abbiamo sempre cercato nei nostri lavori: un viaggio sonoro coerente, ricercato, emozionante.

SGW: Quali sono le tematiche dei testi?
Oil On Canvas:
Il rosso è il colore dell’amore ma anche del sangue.
Red tratta diversi temi come la complessità, le difficoltà e le sfide che i rapporti personali ci pongono davanti quotidianamente. Alcuni sono scomodi come la violenza incomprensibile che ci viene sbattuta in faccia tutti i giorni o dell’indifferenza e della mancanza di solidarietà tra esseri umani che sembra avere il sopravvento nella nostra società. In somma abbiamo voluto mettere a nudo i nostri pensieri e le considerazioni su quello che accade ogni giorno a noi ed intorno a noi.

SGW: Siete soddisfatti? Oppure avreste voluto cambiare qualcosa?
Oil On Canvas:
Se dobbiamo tirare le somme in questo momento dobbiamo dire di essere molto soddisfatti. Siamo riusciti a tradurre in canzoni i nostri pensieri, le nostre emozioni. In fondo questo è il nostro scopo. I brani sono frutto di un incessante lavoro di rifinitura delle idee iniziali sia per quanto riguarda la musica che i testi. No, non vogliamo cambiare nulla di “Red”. Per noi va bene così.

SGW: L’ultima parola a voi!
Oil On Canvas:
Con l’uscita di “Red” ci siamo voluti fare un regalo. Portare sul palco il nostro lavoro e proporlo live al pubblico. Con l’aiuto di bravissimi musicisti (sul palco siamo in sette) abbiamo recentemente presentato un nostro spettacolo in due piccoli teatri. Nella sua semplicità è stata un’esperienza incredibile e per noi la prova che le nostre canzoni riescono ad emozionare gli ascoltatori. Ecco, ora vogliamo puntare su questo aspetto e far ascoltare dal vivo la nostra musica in contesti adeguati. Ci stiamo lavorando.

https://open.spotify.com/album/7HmXg9j0meKch5rArItLR8?si=wvVFNwuaQOe_zjV-UzyXKQ

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