Niamh – “Supersonic”

Niamh – “Supersonic”

“Supersonic”, un disco che lettralmente spacca! La band in questione si evolve rispetto al precedente “Corax”, e realizza un album maturo che va a collocarsi in una ipotetica via di mezzo che sta tra il metalcore e il nu-metal. A tutto questo si va ad aggiungere una massiccia dose di synth ed effetti, che rendono il tutto modermo e compatto, ma soprattutto ben arrangiato.

Ho dovuro settare nuovamente la mia equalizzazione, togliendo un po’ di bassi al mio impianto stereo, ma non perchè il disco suoni male, ma solo perchè già di suo ha un sound prorompente. Su ritmiche sincopate e chitarre spesse come muri di cemento, la band aggiunge tutta la sua disinvoltura-core, per dare vita a brani che non potranno lasciare indifferenti. Buono l’uso della doppia voce, una in growl e l’altra più aggressiva, anche se quella melodica a mio avviso non è convincente del tutto e ha bisogno di acquistare personalità e “spessore”. Tutt’altro discorso per ciò che concerne le parti più potenti e dirette con voce incazzata, che arrivano dirette come un treno in corsa.

Talvolta la band sembra aver preso qualcosa anche dai Meshuggah, per l’uso delle ritmiche di batteria, ma qui siamo di fronte a qualcosa di molto più semplice e di facile assimilazione. Inutile dire che i Niamh, forse anche volontariamente, non fanno nulla per non apparire commerciali al punto giusto; ci sono gli arpeggi carichi di chorus, i ritornelli un po’ ruffiani e una certa melodia di fondo. Le tastiere, poi, pur fungendo molto bene in sede di arricchimento del sound, alleggeriscono anche la tensione quando serve, e ciò si riflette in brani sì potenti, ma anche facilmente vendibili.
In definitiva, un disco davvero buono, questo “Supersonic”, che allieterà I fan del metal-core moderno (Caliban, Sonic Syndacate), ma che riesce ad essere anche simile solo a se stesso. Bravi.

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