4 Marzo 2024

Morgurth torna sulla scena musicale con il secondo album “Blood Eagle” a distanza di tre anni dal debutto “…And Then There Shall Be Silence”. “Blood Eagle” si presenta come un lavoro che segue la scia Black Metal intrapresa dal precedente ma che mantiene intatto il fascino della proposta pur mutandone in larga parte il suo motivo di appeal principale.

Morgurth da sfoggio di tutta la sua capacità creativa riuscendo in larga parte a mantenere inalterate quelle atmosfere tetre, cupe e soffocanti tipiche del genere, e lo fà lasciando ovviamente maggior spazio all’aspetto chitarristico, ai riff aggressivi e diritti al cui interno vengono ricamati passaggi più delicati e melodici, ben graffiato da quella voce scream che frastaglia senza rovinare , il sound generale.

“Blood Eagle” nei suoi 42 minuti di durata, vede il sapiente impiego di vocals infernali contrapposti a riffing di chitarra forsennati, mantenendo inalterato quel certo senso di inquietudine che la band intende trasmettere.

La proposta in generale rimane comunque inserita a pieni voti su quel black metal ordinario, di classico stampo azzarderei dire norvegese e dopo la veloce “Winter Night” che apre l’album, si arriva a qualcosa di più ricercato che mi ha riportato alla mente per certi versi i primi Dimmu Borgir, riuscendo comunque a colpire nel segno per una buona componente di originalità evitando così il troppo piatto e ripetitivo.

Si tratta comunque di un secondo lavoro gradito questo di Morgurth, il classico album interlocutorio, ben fatto, ben eseguito, ed i cui pezzi godono del giusto taglio e del giusto spirito del genere. “Blood Eagle” è ricco di tanti elementi di pregio e di sicura presa, e dunque, almeno noi, stiamo parlando sicuramente di un album ben fatto.

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