16 Luglio 2024

Joshua Thriller, una band, un contenitore di collaborazioni artistiche in cui musica, moda e arti visive si incontrano e creano. Il suo ideatore, Giorgio Indaco, coltivava da molto tempo l’idea di fare confluire anni di esperienza dal vivo e in studio in un progetto ambizioso: un ritorno all’essenziale, con melodie pop/rock, ritornelli semplici e di impatto, unite a sonorità moderne ma che tengono conto della tradizione. Semplicemente una parola: canzoni.

Presentazione di “Milkshake”:

È disponibile dall’8 Marzo su tutte le piattaforme digitali “Milkshake”, il primo EP della indie band catanese Joshua Thriller. Cinque tracce scritte e prodotte dalla band, registrate presso il Cabin Music Studio di Catania.

Joshua Thriller non nasce come band canonica: inizialmente si trattava di un contenitore di collaborazioni artistiche. Dopo l’uscita dei primi due singoli “Cloud on the water” (Settembre 2021) e “Things I don’t say (Aprile 2022), il progetto si evolve e diventa una vera e propria band. Membro fondatore è il polistrumentista Giorgio Indaco (batteria, basso, chitarra, synth) che si occupa anche della produzione artistica. Il nucleo si completa con Federico Romeo alla voce, Walter Russo alla chitarra solista e Alessio Gentile al basso.

“Produciamo, inventiamo, scommettiamo su noi stessi. Joshua Thriller possiede questo spirito” – questo lo statement della band che descrive così il primo EP Milkshake.

Un EP che descrive una dura realtà, la critica ad una società ormai al tramonto e la voglia di non lasciarsi sopraffare da questa. Inizio esplosivo con “Mr. Granny Lover” e “Waiting”, due brani che la band definisce di “concettuale voyeurismo” che spaziano dal funk allo psichedelico, emozioni intime, sensazioni flussocoscienti e voglia di rock and roll. Si prosegue con “Cloud on the water”, un funk rock le cui sonorità ricordano la produzione di Mark Ronson. “Things I don’t say” è l’episodio più intimo dell’opera, con la voce sensuale e sussurrata della cantautrice catanese Elektra Nicotra, autrice di testo e musica. L’ep si chiude con la beatlesiana “It’s only up to you”, un invito alla consapevolezza con una rilettura tangibile della filosofia tolteca.

La scelta della lingua inglese per i testi, ormai sempre più diffusa nel panorama indie e non della musica italiana, è mirata:

“Scriviamo in inglese perché cerchiamo di arrivare ad un pubblico sempre più vasto. Siamo italiani solo anagraficamente. La musica che suoniamo è dichiaratamente angloamericana. Amiamo la nostra terra, ma devi prendere delle decisioni”

Link per lo streaming su Spotify:
https://open.spotify.com/album/3n23hWGowQhfkMhVEJh5LL

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