24 Giugno 2024

Anticipato dalla title track uscita come singolo con videoclip, “Frugo nel frigo (canzoni contro la fame chimica)” è il disco d’esordio da solista del cantautore rock ‘n’ roll lodigiano Luca Sammartino accompagnato dalla sua band, “i Fenomeni” (Andrea Cattarina, Christian Anfossi e Marco Fapani).
Sette canzoni con un sound caratterizzato da chiare influenze rock ‘n’ roll e punk, in cui le chitarre la fanno da padrone, che compongono un “menù alla carta” in un periodo storico in cui la musica è sempre più “all you can eat”.

SGW: Ciao Luca, come nasce l’incontro con il resto della band?
Luca:
Ciao! Marco “Fapo” Fapani (batterista e produttore) lo conosco dal 2011 ed è stato colui che mi ha insegnato il mestiere del cantautore, da lì è nata la nostra amicizia che prosegue tutt’oggi; con Christian “Anfo” Anfossi (chitarrista) andavamo alle superiori insieme e passavamo le ore a parlare di chitarre e di rock ‘n’ roll; “Sir” Andrea Cattarina l’ho conosciuto tramite la sua band, i Deadbeat Soul, e siamo entrambi nello staff di Green Day Rock ‘n’ Roll Italy, la fanpage italiana dedicata ai Green Day.

SGW: Abbiamo visto che hai realizzato anche un video! Parlaci un po’ di come è nata l’idea
Luca:
Insieme al nostro amico Sebastiano Cavallo di Rock For Rookies volevamo ricreare visivamente l’all you can eat musicale di cui parliamo nella title track del disco, “Frugo nel frigo” appunto. Così insieme ai ragazzi della compagnia teatrale Loop Teatro abbiamo rappresentato una serata in cui vengo invitato a cena dai Fenomeni e mi ritrovo in un all you can eat con un talent show sul palco. Ci vengono serviti piatti musicalmente succulenti (contratto discografico, playlist ecc.) finché non arriva il buzzer dei giudici dei talent. Da lì la cosa degenera…

SGW: Quale brano rappresenta di più il tuo disco?
Luca:
Secondo me la title track,“Frugo nel frigo”: è il riassunto perfetto delle intenzioni e dei contenuti di tutto il disco.

SGW: Scegli un musicista di rilievo che avresti voluto nel tuo disco.
Luca:
Sarebbe bello completare la formazione con Matthew Lee al piano. C’è da dire che in “Natale da fenomeni” ha partecipato al piano Andrea Fontana che ha fatto grandi parti rock ‘n’ roll!

SGW: Che cosa ne pensi della scena musicale italiana in generale?
Luca:
Che c’è una punta emersa dell’iceberg formata dal mainstream che fa un po’ il bello ed il cattivo tempo e che nasconde la polvere sotto un tappeto di canzoni fatte per assecondare il mercato, ascolti comprati e finti sold out negli stadi. Sommersa troviamo tutta la scena indipendente in cui c’è una marea di talenti che si impegnano e lavorano alla grande.

SGW: Sei convinto che si possa ancora vivere di musica?
Luca:
Sì. È molto difficile ma non impossibile!

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