24 Giugno 2024

«La notte è il momento più scuro di tutta la giornata, ma al contempo è grazie ad essa che aspiriamo alla luce»: è con queste parole che Jamie, una delle nuove leve della scena italiana più apprezzate dalla critica ci introduce a “Mostri”, il suo nuovo singolo che lo vede al fianco del cantautore urban pop per eccellenza in Italia, Ethos.

Ascolta su Spotify.

Un’immersione profonda nel cuore e nell’anima dei due giovani artisti che si aprono in modo crudo e sincero, trasformando i “Mostri” interiori in una fonte di ispirazione, un’ancora, una scialuppa di salvataggio che attraversa il tumultuoso oceano del dolore per consentirci di crescere e realizzarci come individui in una società ancora troppo omologata.

Dall’insonnia all’incapacità di amarsi, passando per la forte necessità di venire apprezzati da chi ci circonda, Jamie ed Ethos dipingono in poco meno di 3 minuti una serie di tematiche diverse unite dal filo conduttore del dolore di chi le vive, su una preziosissima tela musicale, suggestiva e malinconica, tessuta e intrecciata dalla genialità creativa di Thierry (già per Piccolo G, Federica, Venz).

Fin dai primi accordi, il brano cattura mente ed anima, guidando l’ascoltatore in un’atmosfera che non concede un istante di respiro.

Jamie intraprende il viaggio con rime affilate, raccontando il suo risveglio con un senso di vuoto, un profondo disagio che nei passaggi «Ho amato anche il mio nemico e finisce che mi odia pure mio fratello qui» e «Non dormo nemmeno di notte, ho dei demoni nella mia fronte», dà voce ad un testo che non può non essere scritto con il sangue e cantato con il cuore. L’artista riflette sulle sue battaglie e sull’amore che ha condiviso con i suoi “Mostri”, sottolineando che è giunto il momento di lasciarli andare, riconoscendo a se stesso una sorta di catarsi, di liberazione interiore. Una redenzione dalla lotta con se stessi che nella seconda strofa viene ripresa da Ethos, le cui liriche toccanti, riconoscono nel bisogno di affetto e approvazione la chiave per debellare i propri demoni – «Non mi sono mai sentito amato, ma non sai quanto mi sono odiato». Ma nell’elegante fragilità di spogliare la propria anima da maschere e corazze – che si concretizza nella frase «Non sono in grado» -, il pezzo si conclude con una nota di speranza, nel desiderio di essere ricordato e nel riconoscimento del valore dell’amore e dell’amicizia.

Ed è così che Tutti quei “Mostri”, inizialmente percepiti come subdoli e incurabili, assumono la forma di piccoli e grandi traguardi da raggiungere e superare, perché come gli stessi artisti affermano:

«Di fatto, è grazie al dolore che si cresce, anche se a volte preferiremmo non aver bisogno di maturare. Per questo, dobbiamo imparare ad amare anche i nostri stessi demoni, rifugiandoci nelle nostre passioni e nei nostri sogni. Noi, lo facciamo nella musica».

“Mostri” risuona come una dichiarazione d’amore per i propri demoni e, al tempo stesso, come una lettera d’addio ad un mondo che non è stato in grado di proteggerli. La musica si fonde con le parole, creando una dimensione sospesa che abbraccia il dolore per convertirlo in rinascita.

«Sono molto grato ad Ethos ed a Thierry per questo brano – conclude Jamie –. Hanno entrambi contribuito a tirare fuori da me tutto ciò che altrimenti sarei stato costretto a mantenere strozzato nella gola. Voglio dire a tutti coloro che stanno passando un brutto periodo e si sentono rappresentati da questa canzone che non sono gli unici, ma sono unici. Tutti noi lo siamo, con i nostri punti di forza e i nostri “Mostri”».

Con questo singolo, Jamie ed Ethos ci ricordano che nessuno di noi è mai solo e che spesso, quelli che oggi etichettiamo come “Mostri”, domani potrebbero rivelarsi i più preziosi insegnamenti della nostra vita.

Biografie.
Jamie, pseudonimo di Aziz Gazzella, è un rapper marchigiano classe 2002. Si avvicina alla musica fin da piccolo, grazie alla passione per la danza della madre e per il pianoforte del padre, che lo lascia però solo con la mamma all’età di undici anni. Durante l’adolescenza, scrive i suoi primi testi inediti, senza accompagnarli da alcuna base, che gli consentono però di farsi notare, spopolando sotto forma di post su Tumblr ed Instagram tramite un nickname anonimo. All’età di 16 anni registra la sua prima vera e propria canzone, senza mai pubblicare nulla fino alla tragica e prematura scomparsa della sorella, sensibile e brillante attivista contro la stigmatizzazione dei disturbi mentali, che si tolse la vita a soli 26 anni, nell’Aprile del 2021. Le prime release di Jamie presentano tratti emo-trap, ma con il passare del tempo vengono influenzate dal pop punk d’Oltreoceano, grazie agli ascolti dell’artista di icone come Machine Gun Kelly, Lil Peep, Juice WRLD ed altri grandi nomi della scena USA. Nel suo percorso artistico, collabora con xDiemondx e Venz e nel 2022 rilascia il suo primo EP, “Legami”, un concept project capace di racchiudere in sole 7 tracce le più importanti relazioni e connessioni umane di ciascun individuo e di cui titolo e copertina sono dedicati alla sorella. Collabora con alcuni artisti noti nel genere come Ethos, Venz, Elteep e xDiemondx, e con producer di successo come Thierry Piloni, in brani volti ad aiutare se stesso in primis e sperando così di poter contribuire anche al sostegno del prossimo, cercando di trasmettere, tramite la scoperta dei propri demoni, l’amore per se stessi a chi lo ascolta. Quella di Jamie è una vera e propria missione, capace di intrecciare la sua indomita urgenza espressiva al preziosissimo lascito della sorella maggiore, che si pone di scuotere e svegliare le coscienze, attraverso la musica, su tematiche appartenenti alla sfera emotiva e alle molteplici fragilità che connotano l’universo psichico di tutti noi, tracciando un percorso discografico in grado di lasciare il segno, oltre ogni parola, oltre ogni etichetta di genere e stile.
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Ethos, al secolo Federico Lucini, è un artista comasco d’adozione luganese classe 2000. Appassionato di musica fin da bambino, compone i suoi primi testi sui banchi di scuola, negli anni del Liceo. Scrivere è per lui una valvola di sfogo, attraverso cui decomprimere stress e turbamenti e, al contempo, dar vita e voce ad emozioni e sentimenti. Un mezzo, ma simultaneamente un fine, per scoprire se stesso, tratti e peculiarità del suo microcosmo interiore, un percorso alla ricerca e alla scoperta della propria unicità e del proprio carattere (da qui la scelta dello pseudonimo “Ethos”, in greco “Carattere, Temperamento”), consentendo, a chi lo ascolta, attraverso le sue release, di fare lo stesso. Nel 2019 esordisce sulle piattaforme digitali e, release dopo release, giunge al cuore del pubblico, collezionando un numero incredibile di stream e views, ma soprattutto, conquistando gli ascoltatori con la finezza della sua penna e la delicatezza della sua voce. Nel 2022, rilascia una nuova serie di fortunatissimi brani, che sfocia, nel mese di Novembre, nella pubblicazione del suo primo album ufficiale. Sensibile, icastico e versatile, Ethos è l’emblema della fusione di Arte e consapevolezza, un eterno sognatore che traduce in musica i propri desideri e le proprie emozioni per esprimere e conoscere se stesso, portando tutti noi a compiere, ogni giorno, un nuovo passo verso la nostra autenticità.

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