Hanibal Death Machine – “A Bout De Souffle”

Hanibal Death Machine – “A Bout De Souffle”

Industrial, darkwave, doom, metal: ecco gli ingredianti che costituiscono le fondamenta di questo nuovo ep dei francesi Hanibal Death Machine. “A Bout De Souffle” è un ep che mette in mostra delle strutture dei brani potenti e muscolose, ben enfatizzate dall’ugola di Jean-Luc Loret, uno di quei frontman capaci di fare la differenza e di trasformare un semplice brano in un qualcosa di speciale e di contagioso. La sua enfasi nel pronunciare le sue metriche, l’uso della lingua francese e i testi a sfondo politico-sociale, fanno di questo prodotto un qualcosa di memorizzabile da subito e che di sicuro lascerà il segno sugli ascoltatori. Nonostante la band sia in attività da pochi anni, non ha carenze nel songwriting e dimostra una vena compositiva molto buona e una attitudine quasi arrogante. Un episodio come “I Have a Dream” ha nel suo incedere minaccioso e nelle sue tastiere sinistre i suoi punti di forza, e non a caso è stato scelto come singolo apripista per il lancio di questo ep. Vi consiglio di guardare anche il videoclip, davvero bello e carico! Le influenze di artisti come Marilyn Manson o Rob Zombie sono presenti, inutile negarlo, ma sono mescolate ad un mood dark/gothic tipico degli anni Ottanta. Un episodio eloquente in questo senso è “Le cliquetis”, dove nel ritornello la musica sembra prendere maggior respiro e dove sono poi le tastiere usate in modalità “old school” a fare da collante al tutto.

Per I miei gusti poi, che affondano oltre che nel metal anche nella darkwave di alcuni decenni fa, un brano come “Fer Rouge” cade a pennello nel finale. In questa canzone la band abbandona un po’ la potenza delle chitarre e lascia che siano le tastiere a fare la parte grossa. Solo nel ritornello abbiamo un buon mix tra I due strumenti, ma in generale siamo proprio in territori un po’ distanti dal metal, Ho quindi molto apprezzato questa loro vena dark, la loro originalità e la voce carica di sentimento, per cui promuovo questo ep a pieni voti, e lo consiglio caldamente a chi ama i tipi di sonorità che ho descritto in recensione.

Tracklist:

  1. L’enfer
  2. En guerre
  3. Pantin d’acier
  4. I have a dream
  5. Le cliquetis
  6. Fer rouge

Related Articles

Lascia un commento