26 Febbraio 2024

Giovanni Paura non teme più il giudizio del pubblico. Per questo, dopo i primi singoli pubblicati con uno pseudonimo, ha deciso di presentarsi semplicemente con nome e cognome e con un brano, “Cleopatra”, decisamente autobiografico. Perché l’ispirazione arriva dalla quotidianità e dalle proprie esperienze. Ecco cosa ci ha raccontato il giovane artista.

SGW: Ciao Giovanni. Come definiresti la tua musica ed il tuo essere artista?
Giovanni:
Magia. Perché sono costantemente trasportato in un altro mondo. Un mondo migliore. Un mondo che mi salva. Semplicemente magia.

SGW: Quanto è importante, per un giovane ed emergente, essere impattante al primo ascolto? E in che modo esserlo?
Giovanni:
Essere impattante al primo ascolto è importantissimo, soprattutto in un periodo come questo in cui il pubblico ha tanta possibilità di scelta e bisogna restare impressi già dalla prima volta. Per quanto io ne riconosca la rilevanza, credo, che per assimilare per bene un certo tipo di musica serva più di un ascolto, per di più attento. Come tutte le cose, anche questo ha una doppia faccia.

SGW: Con Cleopatra, il tuo nuovo singolo, credi di esserci riuscito? Nello specifico, cosa credi colpisca della canzone e di te?
Giovanni:
Non so se ci sia riuscito o no; penso che tra i miei pezzi Cleopatra sia quello che più potrebbe essere considerato alla portata di tutti e sicuramente richiede un ascolto più leggero nonostante i temi trattati siano tutt’altro che morbidi. Abbiamo voluto sperimentare cercando di creare un sound più dance per condividere un messaggio in un modo diverso da quello canonico.

SGW: Quali sono le ispirazioni che ti spingono a scrivere un brano? Cosa accende in te la lampadina della creatività?
Giovanni:
Ogni cosa può essere ispirazione. Uno sguardo, una persona, un paesaggio, una situazione. Io solitamente cerco di metabolizzare ogni esperienza, ogni sofferenza e poi esprimerla artisticamente e musicalmente.

SGW: Essere genuini è ancora un valore? O è meglio scrivere da subito musica con l’idea chiara di raggiungere un determinato segmento di mercato?
Giovanni:
Penso che la genuinità sia ancora un valore, o, almeno, lo è ancora per me. Ascolto tanta musica e si avverte quando si fanno le cose perchè si ha un determinato bisogno piuttosto che perchè si vuole raggiungere un determinato obiettivo, sia questo economico o di fama. Farò sempre musica mia, che sento veramente e, sono sicuro, che, anche se forse ci vorrà più tempo, le persone si affezioneranno alla mia arte e alla mia singolarità.

SGW: Sei agli inizi ma hai già un team di persone che credono in te e lavorano con te. Quanto è importante questo? Anche da un punto di vista psicologico ed emotivo.
Giovanni:
Penso sia importantissimo. Avere al proprio fianco persone che sono in questo ambiente da tanti anni e con molta più esperienza di me mi sprona continuamente a cercare nuove modalità di condivisione e mi aiuta anche a non fare errori per quanto riguarda le pratiche più burocratiche. Sapere che sai sempre con chi puoi confrontarti e parlare delle tue idee senza alcun pregiudizio è uno stimolo fortissimo che mi aiuta molto anche quando devo approcciarmi a nuova musica. Sono molto fortunato.

SGW: Il Giovanni Paura del prossimo singolo sarà fedele a quello di oggi e porterà con sé un’evoluzione?
Giovanni:
Porterà un’evoluzione, rimanendo sempre Giovanni Paura. Sarà sempre così.

About Author