5 Marzo 2024

Un concentrato di suoni sperimentali che vengono plasmati e invigoriti da atmosfere più ricercate riconducibili al genere “musica da film” di quello pensato e suonato bene, in questo caso impreziosito dalle voci di Alice Tamburino, Ekaterina Shelehova e dal violino di Giusi Arvonio, che ne alzano l’indice di appetibilità.

Un album che fin dal primo ascolto appare come “strumento di goduria” e che Flavio G. Cuccurullo, al suo terzo album, è riuscito a sfornare come un lavoro ormai maturo, completo, dove il sound è finemente elaborato ed impreziosito da colorazioni timbriche che lo catapultano nel mondo della sperimentazione.

Giusta potenza, giuste dinamiche, originali quanto bastano, con una cura particolare dei dettagli che hanno come fine il risultato di qualcosa che lascerà un bel segno indelebile.

Durante l’ascolto, andiamo incontro e sonorità più riflessive e illuminanti, con melodie e armonizzazioni che si divertono a “giocare” con una sezione di suoni percussivi, quasi etnici creando figure piacevoli all’ascolto.

In questo nuovo lavoro l’artista ci concede qualcosa di fine e ricercato, andando a toccare situazioni sonore dove la corporatura e il sound, per così dire “voluminoso”, rendono questo viaggio intenso e dinamico.

“God Shaped Hole” è minimale, semplice, ma riesce comunque a trasmette sensazioni davvero positive e che sancisce di fatto la riuscita di questa proposta che per noi vince e convince. Nove brani impeccabili che impattano nell’animo con carattere e personalità.

Tracklist:

  1. As Above So Below
  2. Rah
  3. Dream Catcher
  4. Measuring The Silence
  5. We are Earth
  6. Catch The Sun
  7. Zephyr
  8. Everything
  9. God Shaped Hole

About Author