26 Maggio 2024

Dopo i singoli Masquerade e Soyuz, è giunto il tempo per i Maustrap dell’uscita del loro primo lavoro sulla lunga distanza. Un album, e una band, nati durante il lockdown, in cattività, una trappola per topi dove convergono eleganza, malinconia, rassegnazione e voglia di rivincita. Le coordinate sonore sono di ambito alternative rock cantato in italiano, ed è impressionante come la band si muova agevolmente e con piena maturità artistica (frutto dell’esperienza dei singoli elementi in precedenti formazioni storiche venete) tra le molte atmosfere diverse che compongono il disco, spaziando dall’ alt rock alla new wave fino a lambire le coste del reggae.

Un’Estate
Le parole invecchiano come le persone.
Le persone si perdono come le parole.
Poi l’estate. Tre amici. Una barca.

Masquerade
Forse la giovinezza è solo questo perenne amare i sensi e non pentirsi.
Forse l’età adulta è sentire l’inverno anche a primavera.
Forse, a tratti, l’estate torna.
Forse.

Maustrap
Spegni la luce.
Siamo uomini del sottosuolo.
Talpe in trappole per topi.
Talpe nelle trappole sbagliate.

Soyuz
L’Unione Sovietica si è dissolta in un giorno per decreto.
Tutto si è fermato. Tutto finito. Anche i programmi spaziali.
Dicono che le stazioni orbitanti “soyuz” da allora, perso il contatto con la terra, vaghino libere nello spazio.
Libere, certo, ma sole. Perse.
Nessuno esce dall’adolescenza senza sanguinare.

Inchiostro
Fuori è tempesta e dentro è polvere.
Le persone si perdono come le parole.
A volte, invece, qualcosa sopravvive. Come un errore.
Una sbavatura in una natura morta.

Amarcord
Impigliati tra le sponde.
Nei bivi dell’esistenza.
Incapaci di andare avanti, ma anche di tornare indietro. Immobili.
Travolti dai ricordi e lo scorrere della clessidra.

Malenica
Ci avete mai pensato?
Vi siete mai chiesti cosa fa domenica anche se è giovedì?
Se non ci avete pensato, non preoccupatevi. Lo ha fatto per noi Corrado Govoni.
Un viaggio nel tempo tra le cose che facevano domenica nel 1904.

Candy Pharma
Strategie per l’insonnia:
1) contare le pecore
2) meditare
3) meditare contando le pecore
4) contare le gocce. La dolce, confortevole farmacia.

Sera
Dove le ombre si allungano.
Quando è un peso anche respirare.
Stringimi più forte.
Perché no?

Non Vorrei Crepare
Cerco di stare in ufficio il meno possibile.
Del resto, nessuno si è mai lamentato di aver lavorato troppo poco in punto di morte.
Ci sono tante cose da fare. Tante cose da vedere.
Cose che non riesco neanche a immaginare.


Ascolta SPEGNI LA LUCE qui: https://promo.theorchard.com/8VsMy3P8fwdKngzK29Op

MAUSTRAP BIO
Nati grazie al virus, nati nel lockdown.
Talpe in una trappola per topi.
Una gabbia di suono: chitarre gravide, tasti ostinati, loop di tamburi, bassi di cemento, intorno ad una voce che prova a restare a galla mentre l’onda arriva.

L’album Spegni La Luce è stato scritto da Lele Mancuso e suonato dai MAUSTRAP.
I brani Masquerade, Malenica, Sera e Non Vorrei Crepare sono stati scritti da Lele Mancuso ed Enrico Ceccato.

MAUSTRAP: Lele Mancuso (voce, chitarre, programmazioni), Alessandro Riello (chitarre), Ettore Craca (basso), Enrico Ceccato (batteria).

About Author