20 Aprile 2024

Gli Egon nascono nel 2015 a Sassari, nel nord Sardegna, il loro nome è ispirato al pittore espressionista austriaco Egon Schiele e alle sue opere, la loro musica si colora di sfumature dark, noise e folk con trame e gradazioni di black e doom. Egon è oscurità luminescente, pregnante di sonorità elettriche, che si nutre di luce per alleviare il buio e urla al cielo per capovolgerlo alla terra.

Incontrarsi è sospesa nel vuoto dello spazio, le sonorità noise/drone tracciano le orbite, rincorrendosi senza mai scontrarsi, il finale è sorretto da potenti ritmiche e melodie dark/doom e dalla voce eterea di Carlotta Meridda, cantante dei Fenech, dove avviene il contatto e ci si abbandona senza paure in una caduta senza fine.
Incontrarsi descrive due persone come due corpi celesti, ognuna con le sue traiettorie di rotazione, con le proprie orbite obbligate, non sono estranee, si conoscono, si attraggono, ma le leggi della fisica impediscono l’incontro, sebbene riescano a sfiorarsi. L’unica possibilità è lasciarsi cadere, perché la vita sta lì, a un passo dal salto che non facciamo.

Una traccia in cui si possono apprezzare corpo e profondità sonora che si fondono a regola d’arte con una buona dose di grinta ed un pregevole impatto sonoro, che amplifica l’ascolto.
Non è la solita proposta banale, nemmeno scontata, sebbene il genere sia ormai pieno di progetti più o meno validi. Un brano la cui impostazione fluida e dinamica, riesce a tenere amalgamato l’ascolto regalando una traccia corposa e con una metrica esaltante. Un chiaro segno della versatilità della band e di come riesca a proporre della buona musica senza cadere nel solito calderone di idee.

7.0/10

Tracklist:

  1. “Incontrarsi”

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