24 Luglio 2024

“E così sia” è il primo singolo anticipatore del prossimo secondo album di Le Jardin Des Bruits, band fiorentina composta da veterani della musica alternative italiana che mai hanno mollato la passione e l’attitudine rock nell’espressione della propria carriera artistica.

IL brano è stato rappresentato da un video pubblicato in anteprima esclusiva lunedi scorso da Sky TG 24

E così sia è l’analisi introspettiva di un percorso umano. Una storia che raggiunge il suo focus con lo svelamento della propria consapevolezza. Ad un certo punto della nostra vita si arriva a fare i conti con noi stessi, a valutare ciò che siamo realmente, spogliati dai filtri dei compromessi quotidiani e dai pregiudizi che noi abbiamo riguardo a ciò che realmente siamo. Una narrazione soggettiva che affronta però un tema universale: il riconoscimento e l’accettazione della propria identità.

LE JARDIN DES BRUITS sono:

SIMONE TILLI voce
TONY VIVONA basso tastiere piano
ALESSANDRO CASINI chitarre elettriche e acustiche noises
DAVID JOHN NOTO chitarre elettriche
SILVIO BRAMBILLA batteria

Nato nel 2010 come duo, con un pugno di canzoni scritte da Tony Vivona con l’ausilio di Simone Tilli alla voce, il progetto LE JARDIN DES BRUITS ha mosso il suo primo passo ufficiale nel 2017 con l’uscita di ASSOLUZIONE disco autoprodotto in vinile, con distribuzione Goodfellas/Believe.
Per la presentazione live del disco furono coinvolti da subito gli amici di sempre Alessandro Casini e Silvio Brambilla. Dopo i primi concerti era evidente che mancasse un quinto elemento, da qui l’ingresso in line up di David John Noto. I concerti cominciano a diventare molto coinvolgenti, un momento importante, con una grande energia sul palco, che si è poi tradotta nella decisione di trasformare l’idea iniziale in un gruppo vero e proprio.

Ma Le Jardin des Bruits non sono una semplice band, sono una ensemble di musicisti molto attivi e in continua interazione fra di loro. Infatti tutti i componenti del gruppo sono presenti in altri progetti musicali, e tutti attingono alle proprie esperienze sonore innestandole con quelle degli altri e mettendole al servizio della narrazione sonora del ‘Giardino’.
Nelle canzoni de Le Jardin des Bruits si ritrovano i bassi melodici e bitonali di Tony Vivona che hanno fatto di Alan+ un tratto distintivo, i “colori” della voce di Simone Tilli che tanto hanno narrato nel percorso dei Deadburger ma anche nel più recente progetto Ossi, il drumming ostinato di Silvio Brambilla, già con Deadburger ed Ossi, la ricerca sonora della chitarra di Alessandro Casini con i suoi Vibroplettri capace di tessere le trame sonore che ritroviamo in Alan+ e in Deadburger e poi, David John Noto (anche lui attualmente membro degli Ossi), che si è aggiunto alla band a percorso iniziato dando il suo supporto sonoro ritmico e armonico oramai imprescindibile.

Il sound si ispira al mondo del rock alternativo anglofono (inglese ed americano), ma i testi sono tutti in italiano; il nome invece è francese: LE JARDIN DES BRUITS.
Il risultato non può che essere una multiforme eterogeneità sonora, un mix di indie rock e musica d’autore, sperimentazione e alternativa italiana.

Molta attenzione viene data anche ai testi che affrontano argomenti introspettivi, ma che descrivono anche in qualche misura l’attualità che stiamo vivendo con tutte le sue complicazioni.
Uno sguardo attento e maturo come altrimenti non potrebbe essere grazie all’esperienza accumulata da questi musicisti in tutti questi anni di attività, che spesso hanno spaziato anche in altri campi: video, teatro, scrittura.

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