4 Marzo 2024

L’oroscopo di quest’anno (2022), vuole per il capricorno tante soddisfazioni – dice che queste ultime attendono dal 2008. In effetti, per Daniele Faraotti, capricorno classe 1961, tutto comincia nel 2008 con la pubblicazione di “Ciò che non sei più” (Alka Record 2008). Non che prima non ci fosse stato niente, le attività svolte precedentemente potevano tranquillamente rientrare nell’ambito della formazione. Formazione lunga quella del Faraotti; tante le canzoni scritte, prima della prima canzone riconoscibile come tale – un percorso piuttosto accidentato. Si è trattato di recuperare quella scintilla che sembrava persa, tra esami in conservatorio, titoli di studio e domande di ammissione.

SGW: Ciao Daniele, presentati ai nostri lettori!
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Ciao lettori! Ma che vi devo dire? di/per me parlano le mie canzoni, per il resto tutto è curriculum – ma che noia sti vuoti elenchi di cose scartoffiate.

SGW: Qual è stato il tuo percorso di crescita musicale fino ad oggi? Raccontaci gli eventi che hanno influito di più.
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Beh la musica te lo traccia già il percorso ; siamo agiti. Sicuramente l’incontro con il radiogiradischi dei miei nonni. Subito dopo i dischi – vinile naturalmente.
Naturalmente, naturlaut. Mi sforzo di seguire il mio istinto. Provo a non farmi depistare.Gli studi, il conservatorio, le lauree, per me sono stati un incidente di percorso. Vabbè con una di quelle lauree ci lavoro ma ciò non toglie che troppo tempo ho dato alla scuola.Avrei potuto scrivere molto di più ma non demordo.
Cerco di mantenermi in salute così da poter scrivere, cantare e registrare e pubblicare anche a 90 anni. E poi la musica!! In realtà la musica è la prima cosa. La musica è il meglio ! La musica avanti a tutte le cose.

SGW: ” Il Ballerino di Quadriglia “ è il nuovo singolo in promozione, eclettico, teatrale, geniale. Parlaci un pò di questo nuovo lavoro.
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Cinematografico anche, direi. Anche perché tratto da Ophuls! Hai presente Ophulls! Il piacere di Ophulls! Il Ballerino di Quadriglia si ispira e in parte ricalca quello stupendo primo episodio tratto da quel film. Ci siam trovati un pomeriggio, con un pò di amici, ce la siam spassata tra piade, salamini, ciccioli e barbera…il vino ha sciolto rigidità, tanto che siam quasi credibili come attori alle terze armi.
L’ottimizzazione è stata cosa quasi tutta a cura di Alan Selva. Amico/collega di Riolo che se ne intende si di musica, ma anche di vita (vino, cibo, allegria, leggerezze).

SGW: Qual è la tematica affrontata nel testo?
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Il testo è un calco della trama del film. Un ballerino entra in una affollata sala da ballo. Indossa una maschera. Vuole nascondere la sua vera età. E’ un uomo già anzianotto che vuol fare il giovincello – un pò come me che a 62 anni sculetto con i miei album sul web in cerca di attenzione – il ballerino in età, ad un certo punto si sente male e si accascia a terra. Viene soccorso – arriva un dottore – lo portano via sulla lettiga – la moglie a casa è piena di comprensione. Ha capito che il marito per andare avanti ha bisogno di quella scintilla che solo l’amore, la musica, l’allegria sono in grado di dare. Il ballerino le prova tutte per non perdere la gioia di vivere. Forse però mangia male – fa poca attività fisica – è scarso di zinco e magnesio… vabbè speriamo che il dottore lo consigli bene.

SGW: Sei soddisfatto? Oppure avresti voluto cambiare qualcosa ?
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Fai una cosa e poi volti pagina. Si tutto è perfettibile ma…vabbè non ne sono così sicuro. Seguo l’istinto.

SGW: L’ultima parola a te!
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mmmh, sono un pò superstizioso…l’ultima non te la dico..batta, batta…noooo
batta noooo, batta come il destino che bussa alla porta….oddio Ludovico Van
aiutami tu..passami un pò di latte migliorato.

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