4 Marzo 2024

Black Snake Moan, all’anagrafe Marco Contestabile, nasce nel 2017 e da allora continua ad evolversi, mantenendo sempre costante il proprio spirito psichedelico e blues. Il più recente passo di questo cammino artistico è “Revelation & Vision”, un doppio singolo pubblicato in digitale e vinile al quale ha fatto seguito un tour nazionale. Abbiamo colto la palla al balzo per incontrare virtualmente Marco e farci una bella chiacchierata.

SGW: Ciao Black Snake Moan, per cominciare ti chiediamo di presentarti ai nostri lettori.
Marco:
Ciao a tutti gli amici di SOUNDS GOOD WEBZINE sono Marco Contestabile in arte Black Snake Moan, progetto artistico che affonda le proprie radici nelle atmosfere blues e rock psichedelico, mi esibisco destreggiandomi contemporaneamente con batteria, chitarra e voce e tastiere.

SGW: Hai da poco concluso un tour estivo. Come sono stati questi concerti?
Marco:
Il tour estivo è andato molto bene, una vera e propria rinascita personale che mi ha permesso di trovare le giuste energie per intraprendere un nuovo percorso e nuovi stimoli per le prossime produzioni, il pubblico ha risposto calorosamente e ne sono molto felice e grato.
È stato molto divertente ed abbiamo ricevuto ottimi feedback, sia per l’ultima uscita del doppio singolo che per la rivisitazione della discografia in nuova formazione in duo con Gabriele Ripa alle tastiere. Il tour di presentazione di “Revelation & Vision” si concluderà in casa, il 27 agosto per il concerto del DiVino Etrusco di Tarquinia, questa volta in versione monobanda, come le origini.

SGW: Le date servivano anche per presentare il nuovo lavoro Revelation & Vision, due singoli che compongono un vinile 7 pollici. Quando hai scritto queste canzoni e cosa ti ha ispirato maggiormente?
Marco:
“Revelation & Vision” è il mio ultimo doppio singolo prodotto in collaborazione con Tufo Rock Records e Dead Music Records in formato vinile 7 pollici in edizione limitata.
Ho scritto queste canzoni durante una lunga sessione in studio, nel periodo del lockdown. È stato un flusso creativo intenso e spontaneo ed ho deciso di omaggiare la fotografia di quel determinato momento con questi due brani che trattano di rivelazioni notturne e visioni profetiche, narrazioni dal buio alla luce, immaginario desertico ed onirico. “Il Deserto è sempre luogo di rinascita e di spirito ed evoca le sensazioni più profonde, l’importanza di perdersi e ritrovarsi in altre atmosfere.” Mi ha ispirato maggiormente il 60s rock ed il soundtrack western, sonorità che mi hanno sempre portato da altre parti, alimentando costantemente la volontà di sperimentare e di viaggiare su nuovi immaginari da proiettare.

SGW: In generale, nel tuo percorso artistico, quali sono state le figure di riferimento che hanno contribuito alla genesi del tuo stile e del tuo sound?
Marco:
Le figure di riferimento di ispirazione del mio percorso artistico sono principalmente i Delta Blues Man del Mississippi, la scena rock psichedelica anni 60 inglese ed americana, il desert rock ed il folk più compromesso con l’Oriente, la nuova scena psichedelica e la musica africana che riassume un po’ i miei gusti e la mia visione artistica.

SGW: Il tuo nome ha cominciato a girare grazie al disco Spiritual Awakening, pubblicato nel 2017. Cosa è cambiato da allora e in che modo ti sei evoluto fino a questo 2022?
Marco:
Black Snake Moan nasce a fine 2017 con l’album d’esordio autoprodotto “Spiritual Awakening”; ho iniziato a suonare per l’Italia ed Europa, a seguito delle vittorie conseguite ad Arezzo Wave e MEI di Faenza che hanno contribuito a valorizzare e diffondere le mie produzioni, intraprendendo così una cospicua serie di tour e partecipazioni a festival europei come ESNS di Groningen, MIL Lisbona, MAMA Parigi, Sziget Festival di Budapest ai nostrani Siren, Rome Psych Fest, Mojo Station Blues, Indiegeno, Apolide e molti altri.
In ottobre 2019 ho pubblicato il mio secondo album “Phantasmagoria” (La Tempesta – Teen Sound Records), portato in Europa e USA, partecipando all’ IBC Memphis (International Blues Challenge 2020), intraprendendo un tour lungo il Mississippi da Memphis a New Orleans. L’evoluzione è sempre presente ed in costante stimolo, sia per il percorso creativo in studio, che di sperimentazione live. L’esperienza in tour è stata sempre frutto di nuove canzoni e sensazioni, una crescita personale importante e fondamentale per me.
È sicuramente cambiato non solo il mio modo di scrivere, di ascoltare me stesso e la musica che richiede il mio stato emotivo ma anche la visione che ho del mio progetto e di ciò che mi circonda. La volontà è di esprimere e produrre sempre ciò che sento in questo presente, grazie anche a collaborazioni con altri artisti ed il costante lavoro in studio.

SGW: Conclusa la parte live e promozionale di Revelation & Vision, sai già cosa combinerai nel prossimo futuro?
Marco:
Conclusa la parte di Revelation & Vision estiva, suonerò in autunno e mi dedicherò alle sessioni in studio del nuovo album; sarà anticipato da altre uscite, collaborazioni e molte sorprese che annuncerò presto. Non vedo l’ora di tornare a suonare dal vivo e condividere la mia musica.

Marco Contestabile – BLACK SNAKE MOAN

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