Bioscrape – “Havoc”

Bioscrape – “Havoc”

Sesto lavoro per la band dei Bioscrape , quartetto di Biella che propone un dirompente Metalcore , di quelli affilati come una lama e che tagliano l’atmosfera, già dal primo ascolto. “Havoc” , l’Ep in questione, è un progetto molto particolare perchè composto da quattro brani i quali descrivono la visione della band circa la sequenza di eventi che porterebbe all’estinzione di tutti gli esseri viventi.(Devastazione,Decesso,Cancellazione,Il Nulla). Il bello di questo Ep è che si ha subito un ottimo impatto visivo, ancora prima di quello sonoro, grazie alla copertina che riassume in pieno il concetto base di “Havoc” andando a riportare una sorta di luogo la cui devastazione ha fatto il suo compito.

I quattro ragazzi ci regalano un opera perfetta in ogni sua parte fornendo pure e semplici lezioni di come si possa usare/abusare della melodia in territorio Metalcore senza perdere nulla in cattiveria. Melodie sublimi e di qualità non smettono un attimo di inseguirsi dall’inizio alla fine. “Havoc” , la traccia che apre l’Ep è un qualcosa di speciale, che non può non lasciare il segno, complice l’ottimo intreccio e la bella sinergia che avvolge la band, tanto da ottenere quel sound veloce e dinamico strutturalmente perfetto (e siamo solo alla prima traccia).

Concetto che trova conferma con il secondo brano “Demise” , il cui inizio inquietante, è già totale delirio, anche solo per le ripartenze fatte di muri di chitarra che vanno a sbattere su una martellante sezione ritmica, tutto ben condito da una voce incazzosa che trova la giusta esaltazione con un leggero supporto di tastiere che non vanno certo per il sottile. Così come non và tanto per il sottile il proseguo dell’ascolto con la terza e penultima traccia “Erase” , un inno alla grinta con la linea vocale che trascina con forza come un fiume in piena gli altri tre ragazzi che riesco a stare al passo con una fottuta semplicità disarmante.

“Nil” ha il maledetto compito di chiudere questo breve viaggio , e lo fà in maniera straziante come a voler dire , adesso che la devastazione è completata, qui c’è il Nulla, un brano semplice, minimale dove la tastiera infonde vibrazioni melanconiche lente e dolorose e che ha come unico e preciso intento, toccare l’animo, l’intimo, far capire che ormai il danno è irreparabile (o forse no!!).

Questo nuovo lavoro dei Bioscrape , è qualcosa di eccitante, devastante, attento ai dettagli per non cadere nel banale, qualcosa che più ne hai e più ne vorresti, peccato solo che sia durato sedici minuti, ma noi speriamo in un regalo più consistente per farci rivivere queste rare emozioni.

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