19 Giugno 2024

Nato in Africa, cresciuto nella periferia parigina, nutrito a Londra, Bernd ha fatto parte della band Beau Geste negli anni ’80, poi ha prodotto il disco Sampan (250.000 singoli venduti). Dopo una sequenza nell’area della comunicazione, Bernd è tornato negli studi di Londra e New York con una band statunitense – Here are the lions – prima di scrivere e produrre il suo primo album da solista di cui credo in futuro sia il primo brano pubblicato.

Oltre quattro minuti dove per l’occasione, si possono apprezzare dinamiche coinvolgenti minimali, con strumenti cristallini che generano vibrazioni intese trasportando l’ascoltatore verso dimensioni piacevoli. Una proposta, che si rivela ricca di dettagli e spunti interessanti. Con riff ridondanti che lasciano spazio ad intenti più marcati per mezzo di synth e suoni campionati che affilano il sound generale.

Bernd si muove con naturalezza nel suo ambiente musicale, senza annoiare l’ascolto, generando metriche alternative che sono davvero azzeccate, riuscendo a dosare una mole di suoni che regalano concretezza ed un sound maturo quanto basta per farsi notare ed apprezzare. Per gli amanti del genere, è sicuramente una buona proposta semplice, diretta che si lascia ascoltare sin dalle prime battute ed incuriosendo sempre di più, porta al finale con facilità e gradevolezza.

7.0/10

Tracklist:

  1. “The Tyger”
https://open.spotify.com/track/41dURrC4DCgLXlXIjzt4SV?si=4f552679f8554360

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