5 Marzo 2024

“All’epoca soffrivo di dolore cronico ed ero frustrato per la mancanza di risposte che ricevevo dai medici. Ero arrabbiato con loro, ero arrabbiato con il mio corpo, ero arrabbiato con il mondo, con tutto. Davvero non avrei mai pensato di sarei in grado di fare musica di nuovo.”

Sono state proprio questa frustrazione e questo profondo dolore emotivo a creare un brano pop cupo, potente e cupo, intrecciato con linee di basso grintose e testi vulnerabili.

“La canzone, onestamente, è stata scritta solo per sfogo, non ho mai voluto che qualcun altro la ascoltasse. Ma penso che ciò che abbiamo creato sia in realtà una rappresentazione davvero divertente di quell’oscurità e di quel caos che stavo provando. Spero che chiunque possa farlo si relazionano, lo sentono e sanno che non sono pazzi né lo fanno da soli.”

“Blame it on the Brain” , è caratterizzato da un ascolto che regala un sound generale piacevole, dinamico, leggero e fluido, che ne esalta l’atmosfera. Il sound è rafforzato da innesti più intensi e cupi, regalano all’ascoltatore una traccia intensa e ricca di dinamica.

Questa in sostanza la proposta che sorprende in positivo per determinazione e naturalezza . Un brano che senza particolari artefatti, regala un brano diretto e di immediato appiglio.

7.0/10

Tracklist:

  1. “Blame it on the Brain”

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