27 Febbraio 2024

Il cantautore Andrea Caniato torna dopo due anni con il singolo “Come una nuvola” e con una proposta artistica completamente rivoluzionata. Abbandonate le vesti di one man band, Andrea si riscopre cantautore da band al completo, con tanto di Roberto Gualdi alla batteria. Ecco cosa si ha raccontato in questa intervista.

SGW: Ciao Andrea, “Come una nuvola” è il tuo nuovo singolo, che con sé porta anche un po’ di cambiamenti nel tuo progetto. Vuoi spiegare meglio ai nostri lettori?
Andrea:
Ciao a tutti! Si questo è il primo singolo che porterà all’uscita di un album nei prossimi mesi.
Direi un radicale cambiamento. Finito il primo disco ho riflettuto molto su cosa proporre al pubblico e dopo un lungo periodo di ricerca sonora e sperimentazione ho capito che per i nuovi brani che stavo scrivendo era necessario coinvolgere più musicisti.
Tutto parte dal fatto che credo fortemente nell’evoluzione.
Rimanere con arrangiamenti scarni da one man band avrebbero vincolato le scelte delle strutture dei brani limitandomi dal punto di vista compositivo.
Dopo la pre produzione ho contattato i musicisti chiedendo loro di dare un contributo ai brani.
Lasciando spazio al loro gusto personale sotto all’ossatura che avevo creato.

SGW: A questo giro, come hai deciso di lavorare sia in termini di scrittura che di lavoro in studio di registrazione?
Andrea:
La stesura dei brani è avvenuta a casa con il mio home studio. Purtroppo complice la pandemia ho dovuto trasferire le mie attività in casa e li ho creato le prime stesure dei brani. Dico purtroppo ma dico anche per fortuna proprio perchè questo drastico stop l’ho proprio investito nella ricerca e nella sperimentazione. In ogni situazione bisogna cogliere un’opportunità e credo di averlo fatto. Non mi sono scoraggiato ma in maniera positiva mi sono approcciato al problema.
Per quanto riguarda le registrazioni rispetto al primo disco fatto tutto da me ho registrato le batterie al Metropolis a milano, gli altri strumenti a novara presso il miuo studio che si trova all’interno della scuola di musica Lizard Novara e come per il primo album mi sono affidato a Reclab studios epr il mix e il master.insomma una registrazione itinerante.

SGW: Ci parli un po’ dei musicisti che ti stanno accompagnando? Come li hai scelti e perchè?
Andrea:
Basso e batteria sono suonati da Antonio Lupi e Mario Zara , collaboratori fidati da anni ho chiesto a loro se erano interessati ad aderire al progetto e sono stati entusiasti della proposta , già questo un grande motivo d’orgoglio.
Per la batteria devo dire una di quelle situazioni da slyding doors! A poco dalle riprese ufficiali il batterista ha avuto dei problemi che avrebbero fatto slittare di molto le riprese compromettendo seriamente i tempi di produzione.
Nella ricerca di una soluzione ho fatto un “pazzia” concedetemi il termine ,contattare Roberto Gualdi, direi un’eccellenza italiana delle percussioni.
In passato avevo organizzato dei seminari e dei live con lui e per lui. Da lì è nata una collaborazione e una stima reciproca.
Mai avrei pensato accettasse di collaborare al progetto, d’altronde la fortuna aiuta gli audaci.
Un apporto incredibile al progetto per cui lo ringrazio tantissimo.

SGW: A livello di esibizione dal vivo, come saranno i tuoi prossimi concerti?
Andrea:
A livello live ho sempre pronti i 2 set uno in versione One Man Band l’altro con la formazione al completo.
A proposito il 3 Marzo al teatro Silvio Pellico di Trecate presenterò il disco con la formazione al completo . Nonostante i suoi impegni ci sarà anche Roberto Gualdi alla batteria per questa serata che sarà davvero emozionante per me ma spero anche per il pubblico.

SGW: Facendo un ipotetico salto indietro nel tempo, cosa cambieresti del tuo percorso?
Andrea:
Posso dire ben poco perchè credo fortemente negli errori . Credo che se uno analizza il proprio percorso con critica costruttiva potrà sempre trovare margini di miglioramento.
Fondamentali anche le persone accanto a te che con distacco possono farti riflettere su aspetti che non riesci a notare perchè sei emotivamente troppo coinvolto nella creazione del tuo progetto.

SGW: Sappiamo che a breve uscirà un nuovo singolo. Ci dai qualche notizia in anteprima?
Andrea:
Il titolo di sicuro: Petali di ciliegio.
Un brano che è una fotografia di ciò che ho provato nel periodo della pandemia.
Una contrapposizione tra il fascino dei petali di ciliegio che cadono e le emozioni provate in questo periodo di isolamento.
Onestamente credo che anche questo abbia contribuito alla scelta di registrare con la band.
In reazione a questo isolamento suonare e interagire con altri musicisti è stato come un’esplosione di energia!

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